Savino Del Bene Volley, Kantor tra crescita e ambizione: 'Miglioriamo insieme e puntiamo in alto'

Intervista di 055Firenze.it al vice allenatore della Savino: 'Più stiamo insieme, meglio giochiamo. Inseriamo sempre un tassello in più per crescere'

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mercoledì 21 ottobre 2026 15:58

Un percorso di crescita per tornare ad alti livelli. Una missione affascinante e stimolante per la Savino Del Bene Volley, con una rosa rinnovata e un'ambizione che resta elevata, come da tradizione degli ultimi anni. Sandor Kantor, secondo allenatore di Scandicci, racconta a 055Firenze.it le sensazioni di questo avvio di stagione. Dopo la bella vittoria nel derby con Il Bisonte e alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana contro Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano.

 

Partiamo dall'ultimo weekend. Il bel 3-0 nel derby contro Il Bisonte ha dato una bella carica di autostima a tutto il gruppo: "Sì, la crescita si vede nella squadra. Più stiamo insieme, meglio giochiamo. Abbiamo iniziato in campionato così e così, sapevamo che non sarebbe stato semplice. Ma non abbiamo mai mollato, le ragazze hanno capito che dobbiamo lavorare di più. E contro Il Bisonte abbiamo fatto molto bene ad esempio nel muro-difesa, tutte le settimane lavoriamo su questo aspetto e si vedono i frutti. Nel primo set loro non sono riuscite a fare neanche 10 punti, poi la partita è diventata più equilibrata ma la lucidità delle nostre giocatrici, che hanno capito come dobbiamo giocare, è stata la chiave. Noi non abbiamo rallentato la battuta e alla fine siamo arrivati al successo".

 

E' un percorso di crescita che ha visto la Savino Del Bene Volley centrare due belle vittorie, in modi diversi, contro Macerata e Il Bisonte, dopo le prime sconfitte di misura: "La sconfitta insegna sempre qualcosa, come la vittoria. Dopo la sconfitta è piu facile vedere gli errori, dopo la vittoria è più difficile. Nelle due partite che abbiamo perso c'era un grande problema oggettivo, le giocatrici non si conoscevano bene l'una con l'altra. Ad esempio quando la palla cadeva tra due ragazze, in conflitto. Questo aspetto è stato risolto, le giocatrici comunicano di più. La comunicazione è molto importante nel nostro sport. Non solo, si vede anche il lavoro che facciamo quotidianamente. Le prime gare non funzionava bene ad esempio il muro-difesa, è andata molto meglio nelle gare successive. La nostra idea è di crescere ancora in questo, e mettere sempre un tassello in più. Così si cresce e si diventa una squadra. È difficile, abbiamo cambiato nove giocatici, o sette più due perché Armini e Alberti erano già con noi. Vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e crescere sempre, ogni allenamento mettere qualcosa di più".

 

All'orizzonte c'è ora la finale di Supercoppa Italiana contro Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano. Come vi state preparando? "Sappiamo che squadra è Conegliano. Noi siamo in crescita. È una partita secca, noi dobbiamo giocare il nostro miglior volley e cercare di metter loro in difficoltà. La lucidità deve rimanere la nostra forza. Anche se andiamo bene, o se non va qualcosa, la lucidità risolve tante volte il problema. Rimaniamo concentrate e proviamo a vincere".

 

Torniamo al percorso che state facendo con coach Marco Gaspari. Che stagione vi aspettate per la Savino Del Bene Volley, anche alla luce delle prime partite? "A inizio anno abbiamo perso 4 punti, ma non è che non abbiamo un obiettivo. Il problema è che non siamo riusciti subito a diventare squadra. Ci sono tante giocatrici nuove, tante arrivate tardi dalla Nazionale, una dopo l'altra. Dobbiamo realizzare il più velocemente possibile un'idea d'insieme, trovare una direzione unica. Questo è l'obiettivo. Se le giocatrici accettano questo, come stanno facendo, sanno dove possiamo arrivare. Sappiamo che ci sono squadre più forti, ma sappiamo che la nostra idea è puntare più in alto possibile, tornare dove eravamo anche l'anno scorso. Sarà un anno molto importante. Ci sono giocatrici giovani ma anche altre esperte che devono insegnare tanto. La Savino ha rinnovato il gruppo, negli ultimi cinque anni abbiamo giocato sempre con la stessa base. Ora questa base è cambiata, ma da qui dobbiamo crescere insieme. È come quando costruisci una casa: primi metti i mattoni alla base, poi costruisci il resto".

 

Per lei è il sesto anno a Scandicci, è uno dei veterani del gruppo e può incarnare l'anima e il dna della Savino Del Bene Volley da trasmettere alle nuove e all'ambiente. "Sì, il nostro lavoro, anche se è una passione per me, è di trovare i punti di forza delle ragazze e metterli insieme. Anche con le nuove giocatrici, quando arrivano, il compito è di far crescere quei punti di forza, unirli alle qualità di chi c'era. Trovare quel che serve per creare una squadra più forte e cercare di fare sempre meglio. Per ogni giocatrice nuova che arriva, cerchiamo di tirar fuori e sviluppare le loro migliori caratteristiche per integrarle con le altre. Così diventiamo una squadra più forte ed efficace".

 

Marco Pecorini

 

 
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