Caritas apre una casa per cinque rifugiati

L’appartamento della Parrocchia di San Martino offrirà ospitalità per sei mesi a persone che hanno concluso il percorso SAI, in attesa di un affitto autonomo

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mercoledì 21 ottobre 2026 13:05

Un appartamento per cinque persone titolari di protezione internazionale che hanno concluso il percorso nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). È stato inaugurato martedì 20 ottobre, in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino, il cohousing di Fondazione Solidarietà Caritas ETS, realizzato in una casa messa a disposizione dalla Parrocchia di San Martino, con la collaborazione di don Daniele Bani.

 

L’alloggio, adiacente ai locali parrocchiali, garantirà sei mesi di ulteriore supporto abitativo dopo l’uscita dal SAI. Gli operatori della Fondazione accompagneranno gli ospiti nel consolidamento dell’occupazione, delle relazioni e dell’indipendenza economica, con l’obiettivo di arrivare a un contratto d’affitto autonomo.

 

"Senza una casa non c’è autonomia possibile", dice Marco Seracini, presidente di Fondazione Solidarietà Caritas ETS, "perché il diritto all’abitare non riguarda soltanto un tetto sopra la testa, ma rappresenta una condizione essenziale per l’inclusione sociale, la salute, il lavoro, l’educazione e la dignità della persona. Sempre più spesso incontriamo persone che, pur avendo un lavoro o una rete relazionale, non riescono a sostenere i costi dell’abitare. La casa, che dovrebbe rappresentare un luogo di sicurezza, stabilità e progettualità, rischia di trasformarsi in un privilegio accessibile a pochi".

 

"Ringraziamo don Daniele Bani e la comunità di San Martino, che hanno scelto di aprire le porte e di fare dell’accoglienza un gesto concreto. Questo appartamento dimostra che parrocchie, istituzioni e terzo settore possono costruire insieme risposte concrete alla questione abitativa, che rappresenta oggi una delle principali sfide sociali del nostro territorio".

 

L’inaugurazione si è svolta nell’ambito di "Sesto Mondo", la manifestazione promossa dal Comune in collaborazione con associazioni e realtà solidali del territorio.

 

"Questo progetto della Fondazione Solidarietà Caritas è un esempio concreto di accoglienza e offre un sostegno abitativo alle persone nel percorso verso l’autonomia", afferma Massimiliano Kalmeta, assessore alle Politiche sociali. "Come Comune siamo contenti di aver inserito questa iniziativa nel programma di Sesto Mondo e orgogliosi della risposta del nostro territorio. La disponibilità della Parrocchia di San Martino è un segno concreto di una comunità che sa accogliere e offrire nuove opportunità".

 

Il cohousing nasce all’interno del progetto Rubiks, finanziato dal Ministero dell’Interno con fondi FAMI e realizzato da Comune di Firenze, capofila, Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest, Fondazione Solidarietà Caritas e Cooperativa Il Girasole.

 

Il progetto sostiene l’autonomia socio-economica delle persone in uscita dall’accoglienza. Sul fronte abitativo prevede appartamenti condivisi e la costruzione di una rete di agenzie immobiliari che, attraverso protocolli dedicati, collaborino alla ricerca di alloggi per i beneficiari.

 

 

 
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