'Siamo tutti suonati!', a Firenze la musica diventa inclusione: già coinvolti 292 bambini e ragazzi

In partenza 11 nuovi laboratori per ampliare il progetto della Fondazione Compagnia di Babbo Natale

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martedì 13 ottobre 2026 13:40

La musica come strumento di inclusione, crescita personale e contrasto alla povertà educativa. È questo il cuore di “Siamo tutti suonati!”, il progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di Babbo Natale e sostenuto dall’assessorato alla Cultura della Regione Toscana, presentato a Firenze con l’obiettivo di offrire a bambini e adolescenti nuove opportunità di apprendimento e socializzazione. L’iniziativa, rivolta ai ragazzi dai 6 ai 18 anni, ha già coinvolto 292 partecipanti attraverso laboratori musicali gratuiti organizzati nei quartieri della città, con particolare attenzione alle periferie e ai contesti di maggiore fragilità economica e sociale.

 

Il progetto punta a crescere ulteriormente nel prossimo anno, portando le attività sempre più vicino ai luoghi di vita dei ragazzi e offrendo loro non soltanto la possibilità di imparare a suonare uno strumento, ma anche occasioni per costruire relazioni, condividere esperienze e sviluppare nuove passioni. Un impegno che la Regione Toscana ha voluto riconoscere anche attraverso il conferimento del Pegaso alla Fondazione Compagnia di Babbo Natale, annunciato dal presidente Eugenio Giani.

 

"La Compagnia di Babbo Natale rappresenta da tanti anni una realtà preziosa per Firenze e per tutta la Toscana – dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani –. Una realtà che ha saputo costruire nel tempo una straordinaria rete di solidarietà, sempre attenta ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, con iniziative concrete e una presenza costante sul territorio. Il progetto ‘Siamo tutti suonati!’ è un ulteriore esempio di questo impegno: attraverso la musica offre ai bambini e ai ragazzi, soprattutto a quelli che vivono nelle periferie e in situazioni di difficoltà, nuove occasioni di crescita e socialità. È questo il valore più autentico della solidarietà: non soltanto aiutare chi è in difficoltà, ma creare opportunità e costruire futuro. Proprio per riconoscere questo impegno, ho deciso di conferire alla Compagnia di Babbo Natale il Pegaso, prestigiosa onorificenza della Regione Toscana, come segno di gratitudine per quanto ha fatto e continua a fare a favore della nostra comunità".

 

Al centro dell’iniziativa c’è l’idea che la cultura possa contribuire concretamente a ridurre le disuguaglianze e a garantire a tutti l’accesso alle opportunità educative. Un principio sottolineato anche dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti: "È bello vedere come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, capace di abbattere le barriere e contrastare quella povertà culturale che spesso nasce dalle difficoltà economiche e dalla marginalità territoriale – ha dichiarato l'assessora Cristina Manetti –. La Compagnia di Babbo Natale porta avanti un lavoro prezioso durante tutto l'anno, dallo sport alla cultura, riuscendo a raggiungere tanti ragazzi anche nelle periferie. Attraverso la musica offre loro non soltanto un'opportunità educativa, ma anche la possibilità di stare insieme, socializzare, costruire relazioni e sentirsi parte di una comunità. Un impegno per il quale voglio davvero ringraziare tutta la Fondazione".

 

Le attività si sviluppano attraverso una rete di scuole, circoli, cooperative sociali e spazi di aggregazione, con incontri settimanali organizzati il più vicino possibile ai quartieri in cui vivono i partecipanti. Il progetto ha già raggiunto anche 12 classi tra Novoli, Isolotto e San Jacopino, grazie alla collaborazione con diverse realtà educative e sociali del territorio.

 

La proposta è nata da una sperimentazione avviata lo scorso anno, inizialmente basata su strumenti semplici e attività ludiche, che ha fatto emergere nei ragazzi un interesse crescente per lo studio della musica. "Crediamo che lo sport e la musica siano due pilastri fondamentali su cui i ragazzi possono costruire il proprio futuro – ha spiegato il presidente della Fondazione Silvano Gori –. Abbiamo iniziato lo scorso anno con una sperimentazione, proponendo strumenti semplici e attività giocose. La sorpresa è stata vedere i ragazzi chiedere spontaneamente di imparare a suonare davvero, dal violino al violoncello fino alla chitarra elettrica. Il nostro obiettivo è offrire loro un'alternativa alla noia e all'inattività, portando i laboratori direttamente nei quartieri, perché la vicinanza è fondamentale per garantire la partecipazione. E la musica ha un valore in più: è una passione che può accompagnarli per tutta la vita".

 

Per il nuovo ciclo sono in partenza 11 laboratori, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero dei partecipanti. La Fondazione sta inoltre lavorando alla realizzazione di percorsi di continuità educativa durante l’estate, così da garantire ai ragazzi punti di riferimento anche nei periodi di chiusura delle scuole.

 

Tra le esperienze più significative c’è anche la possibilità, per i giovani coinvolti, di esibirsi insieme al Coro dei Babbi Natale sul palco del Maggio Musicale Fiorentino. Un’opportunità che trasforma il percorso di apprendimento in un’esperienza concreta di partecipazione, riconoscimento e fiducia nelle proprie capacità. Con “Siamo tutti suonati!”, la musica esce così dalle aule tradizionali e raggiunge i quartieri, diventando uno strumento per avvicinare i giovani alla cultura, rafforzare i legami sociali e costruire nuove opportunità di crescita.

 

Foto Toscana Notizie

 

 
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