Proteste scuole, tentativo di occupazione a Porta Romana: ci sarebbero danni. Ma gli studenti: 'Aggrediti'

Occupazioni in corso in molti istituti. E lunedì possibili proteste in città per la presenza del ministro Valditara

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mercoledì 21 ottobre 2026 10:05

Continuano le proteste nelle scuole fiorentine, con occupazioni e autogestioni in corso da ieri in molti istituti della città, dal Pascoli al Galileo.

 

Un tentativo di occupazione è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì nel liceo artistico di Porta Romana, in seguito al quale la preside avrebbe riscontrato danni in alcuni locali della scuola, come riportato in una nota inviata alle famiglie.

 

A rispondere sono gli studenti con un comunicato diffuso dal collettivo C.A.P.R.A. (Collettivo Autonomo Porta Romana Artistico). "Rispondiamo al comunicato della dirigente scolastica. Il suo scopo è uno solo: delegittimare l'occupazione. Per farlo, sta usando gli stessi strumenti che politici e giornali utilizzano ogni giorno contro le lotte che stanno accadendo ora, in Italia e nel mondo: dipingere studente e lavoratore come vandale e spostare l'attenzione su una vetrina rotta o, in questo caso, su una statuetta di terracotta che sarebbe stata danneggiata. A questo tentativo imbarazzante di criminalizzarci, rispondiamo che il vero crimine sta nel sistema, che lascia morire lavoratore sul posto di lavoro, che tiene 5 milioni di persone in povertà, che taglia 600 milioni di euro all'istruzione per finanziare la guerra e lascia le nostre scuole cadere a pezzi".
 

"Ecco cosa è successo davvero quella notte. Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre ci siamo riunite per occupare la nostra scuola. Abbiamo barricato con cautela gli ingressi e appeso lo striscione "ISA OCCUPATA", perché fosse chiaro dall'esterno che gli allarmi non segnalavano un tentativo di furto. Verso le 4:30 sono arrivati la dirigente e il personale ATA, che sono entrati in vicepresidenza, lasciata appositamente aperta da noi, per non impedire a nessuno di lavorare. La dirigente ha chiamato i carabinieri e ci ha intimato di liberare la scuola entro le 8:00". 

 

Gli studenti parlano anche di un'aggressione. "Mentre continuavamo a organizzarci per accogliere, poche ore dopo, il resto delle studente, un custode ha iniziato a correre verso di noi, in direzione della palestra. Tre di noi sono andata a recuperare alcuni zaini lasciati li; une studentə ha fatto da scudo per permettere agli altri di allontanarsi, e il custode le ha aggreditə alle spalle, cercando di strappargli con violenza il passamontagna. Nel tragitto une studente è statə tirata per i capelli, un'altre ancora ha ricevuto un calcio da dietro con l'intento di farle cadere. Quando siamo riuscite a chiuderci la porta alle spalle, il custode ha continuato a prenderla a colpi nel tentativo di sfondarla, mentre noi la tenevamo bloccata. Il custode è poi tornato in vicepresidenza, dove si trovavano la dirigente, due carabinieri e un'altra custode. Quando ci hanno viste avvicinarci, sono uscite smontando la barricata che separava i due spazi; abbiamo provato a chiudere la porta a vetri rimasta scoperta, ma era troppo tardi".
 

"Il dialogo ci è stato negato. Abbiamo cercato un confronto, che non ci è stato concesso, sia dalla dirigente che dai carabinieri. Abbiamo provato a consegnarle il comunicato dell'occupazione, scritto insieme a tutti i licei occupati e già pubblicato: si è rifiutata di leggerlo, dicendo che non le interessava. Poi sono arrivate le minacce: carcere per le persone maggiorenni, denuncia per quelle minorenni. Infine ci ha dato tre minuti per andarcene prima dell'arrivo della DIGOS e di altre volanti. A quel punto siamo statə costretta a lasciare l'edificio di corsa. Facciamo chiarezza. Gli spazi di valore storico erano tutelati. Presidenza, gipsoteca e le altre aree con beni di valore sono state messe in sicurezza proprio in vista dei giorni di occupazione. Avevamo deciso fin dall'inizio di usare solo il piano terra dell'ala destra e la palestra, lasciando inaccessibile il resto dell'istituto. Dentro c'erano solo studentə della scuola. Nessuna persona esterna è entrata, né sarebbe stata ammessa nei giorni successivi. Per quanto riguarda i danni, anche se minimi, ce ne assumiamo la responsabilità. Parliamo della gamba di un banco. Nessun oggetto di valore storico è stato danneggiato. Ciò che è stato scritto e spiegato è il nostro punto di vista, il punto di vista di chi ieri notte era presente e ha vissuto la situazione in prima persona", conclude il comunicato.
 

Intanto si pensa ad una mobilitazione in vista dell'arrivo di Giuseppe Valditara, Ministro dell'Istruzione e del Merito, che lunedì sarà a Firenze per il Festival delle Regioni. "Il 26 ottobre Valditara sarà a Firenze. Per noi quella data rappresenta un'altra occasione per far sentire la voce di chi, nelle scuole, viene sistematicamente ignorato. Non abbiamo intenzione di restare in silenzio mentre si decide del nostro futuro senza ascoltarci: ci organizzeremo per far sentire le nostre rivendicazioni e dimostrare che le scuole fiorentine non accettano queste politiche. L'occupazione di oggi è anche l'inizio di una mobilitazione che vuole continuare, coinvolgere altri studenti e portare le nostre richieste fuori dalle mura scolastiche", si legge in un comunicato del Collettivo Autonomo K1 del Liceo Machiavelli-Capponi.

 

 

 
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