Toscana, un itinerario regionale dedicato alla castagna: via alla ricognizione di luoghi e produzioni
La Giunta regionale avvia il censimento di produttori, musei, alberi monumentali ed eventi per valorizzare la filiera castanicola e i territori
martedì 20 ottobre 2026 19:55
La Toscana punta a realizzare un itinerario tematico regionale dedicato alla castagna, con l’obiettivo di mettere in rete e valorizzare le produzioni, i luoghi di interesse e gli eventi legati alla castanicoltura. La Giunta regionale, nella seduta del 19 ottobre, ha incaricato le strutture competenti di avviare una ricognizione per individuare percorsi e punti di interesse connessi alla filiera. Gli esiti del lavoro saranno successivamente approvati con decreto dirigenziale.
L’attività riguarderà le produzioni castanicole, gli operatori del settore, i musei e gli ecomusei, gli alberi monumentali e le iniziative legate alla castagna. L’obiettivo è costruire un percorso capace di collegare le diverse realtà territoriali e favorire la conoscenza di un comparto che rappresenta una componente della storia agricola e delle tradizioni toscane.
“La castanicoltura racconta una parte importante della storia agricola e delle identità dei territori toscani. Mettere in relazione produzioni, luoghi, operatori ed eventi può aiutare a valorizzare questa filiera e a far conoscere meglio le sue risorse”, dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani.
Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras, che sottolinea il ruolo della ricognizione nella costruzione del progetto: “La ricognizione ci permetterà di costruire il percorso insieme ai soggetti che già lavorano sulla promozione territoriale, partendo dalle realtà e dagli itinerari esistenti”.
Il settore regionale competente lavorerà in collaborazione con la Federazione delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori della Toscana, concentrando l’attenzione sui territori interessati dagli itinerari già riconosciuti. Il nuovo percorso avrà una funzione di collegamento e valorizzazione delle risorse presenti, senza sovrapporsi agli strumenti di promozione territoriale esistenti.
La ricognizione, infatti, non comporterà l’istituzione di una nuova Strada del vino, dell’olio e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità, né modificherà i riconoscimenti o gli itinerari già attivi. Si tratta di una prima fase conoscitiva, finalizzata a individuare le realtà da coinvolgere e le opportunità per promuovere la castanicoltura e i territori toscani a essa legati.
