La Fiorentina riceve il Pegaso d’oro per i suoi cento anni
Il riconoscimento consegnato da Eugenio Giani a Joseph e Catherine Commisso. Il presidente viola: “La Fiorentina appartiene alla gente”
lunedì 14 settembre 2026 15:34
Il Pegaso d’oro della Regione Toscana alla Fiorentina nell’anno del suo centenario. Il presidente Eugenio Giani ha consegnato, nella giornata di oggi lunedì 14 settembre, il massimo riconoscimento regionale al presidente viola Joseph Commisso, presente a Palazzo Strozzi Sacrati insieme alla madre Catherine e al direttore generale Alessandro Ferrari.
Alla base del premio, una storia che va oltre i risultati sportivi e racconta il legame costruito in cento anni tra la squadra, Firenze e l’intera Toscana. Nelle motivazioni vengono ricordati anche la passione dei tifosi, l’immagine della società nel mondo e l’impegno nella promozione della cultura dello sport, con particolare attenzione alle generazioni più giovani.
“È un onore consegnare questo riconoscimento nelle mani di Joseph e Catherine Commisso”, ha dichiarato Giani, ricordando il rapporto instaurato dalla famiglia con la città e con la squadra.
“Nel calcio dei fondi e degli interessi che si proiettano a livello internazionale, è fondamentale avere per la Fiorentina una famiglia”, ha aggiunto il presidente della Regione. “Una famiglia che aveva come riferimento Rocco Commisso e che adesso ha suo figlio e sua moglie, in grado di portare avanti lo spirito e i valori che questa società incarna”.
Per Giani, il Pegaso d’oro riconosce ciò che la Fiorentina ha rappresentato non soltanto nello sport, ma anche nella vita culturale e sociale del territorio: “Oggi attribuiamo a questo simbolo di Firenze il massimo riconoscimento regionale per quello che ha rappresentato in questi cento anni di storia”.
Joseph Commisso ha ricevuto il premio esprimendo “uno straordinario senso di gratitudine, emozione e umiltà”.
“A nome mio e di tutta la mia famiglia, grazie alla Regione e soprattutto a Eugenio Giani per averci assegnato il Pegaso d’oro”, ha detto il presidente viola. “Comprendiamo cosa significhi ricevere il più alto riconoscimento della Regione, proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della Fiorentina. È un’emozione che non dimenticherò mai”.
Al centro del suo intervento, il rapporto tra il club e la comunità che lo accompagna da un secolo.
“La Fiorentina è Firenze, Firenze è la Fiorentina: non c’è modo migliore per descrivere questo club e questa città”, ha affermato Commisso. “La Fiorentina non è mai appartenuta ai suoi proprietari, ai suoi allenatori o ai suoi giocatori. La Fiorentina appartiene alla gente, che festeggiava insieme quando si vinceva e stava insieme quando si perdeva”.
Un patrimonio che, secondo il presidente viola, comprende chi ha indossato la maglia, chi ha lavorato per la società, i tifosi in ogni parte del mondo e chi ha trasmesso il proprio amore per i colori viola alle generazioni successive.
“È così che si costruiscono cento anni di storia”, ha proseguito. “Non solo con i trofei, ma con la gente, i ricordi, la fedeltà e un amore che sopravvive alle generazioni”.
Commisso ha poi rivolto un ringraziamento personale a Giani, ricordando il ruolo avuto nel 2002, dopo il fallimento della società.
“Nel 2002, in uno dei momenti più bui della storia viola, lei c’era. Ha aiutato il sindaco a rifondare il club e ha permesso che si continuasse a giocare a calcio a Firenze. Ventiquattro anni dopo, ci consegna questo premio: la storia ha chiuso un ciclo”.
Nel discorso non è mancato il ricordo di Rocco Commisso. “Da quando ha messo piede a Firenze, mio padre ha capito che la Fiorentina era ben più di un club di calcio”, ha raccontato il figlio. “Si è innamorato della città e della sua gente e ha compreso la responsabilità di avere tra le mani qualcosa che esisteva ben prima di noi e che dovrà continuare a esistere. Ovunque sia, è un tifoso viola”.
Lo sguardo conclusivo è stato rivolto al futuro, dagli investimenti nel settore giovanile alla volontà di lasciare alle nuove generazioni una società più forte.
“La nostra responsabilità è proteggere questa storia straordinaria mentre continuiamo a costruire il futuro della Fiorentina”, ha concluso Joseph Commisso. “Dobbiamo competere con ambizione, investire nella nostra academy e nei giovani, rappresentando Firenze e la Toscana con dignità ovunque vada la Fiorentina”.
