'Santa Susina, si torna a scuolina': origine e storia del vecchio detto fiorentino
La filastrocca ha accompagnato per generazioni la fine delle vacanze e il ritorno sui banchi. Ma la misteriosa “santa” non si trova sul calendario
lunedì 14 settembre 2026 11:34
“Domani è Santa Susina, si torna a scuolina”. Se siete cresciuti a Firenze o in Toscana, è possibile che questa frase ve l’abbiano detta almeno una volta genitori o nonni. Di solito nel momento meno gradito dell’estate: quando le vacanze stavano per finire e bisognava prepararsi a tornare sui banchi.
Quest’anno in Toscana le lezioni iniziano martedì 15 settembre. E così, alla vigilia del rientro, la vecchia Santa Susina può tornare puntuale. Anche se, a voler essere precisi, di puntuale ha ben poco.
Perché Santa Susina, almeno quella della filastrocca, non è una vera santa.
Per capire da dove arrivi il detto bisogna tornare indietro nel tempo, a quando il calendario scolastico era diverso da quello di oggi e il rientro sui banchi era legato all’inizio di ottobre.
INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa con sede a Firenze, ricorda “Santa Susina” come un vecchio detto fiorentino legato al ritorno a scuola del primo ottobre.
Niente martirio, miracoli o ricorrenze religiose, dunque. La misteriosa Susina appartiene alla tradizione popolare e il suo compito era molto più prosaico: annunciare ai bambini che le vacanze erano finite.
E che la filastrocca circolasse a Firenze non è soltanto un ricordo tramandato nelle famiglie. Una testimonianza particolarmente curiosa risale all’ottobre del 1929.
L’“Avvenire d’Italia”, parlando del ritorno a scuola, introduceva il ritornello chiedendo: “Sapete come dicono, a Firenze, i ragazzi?”. Il giornale spiegava anche che di Santa Susina non c’era traccia negli “Acta Sanctorum”, le grandi raccolte dedicate alle vite dei santi, e attribuiva quella figura alla fantasia delle generazioni precedenti.
Insomma, già quasi un secolo fa qualcuno si era posto la stessa domanda: ma questa Santa Susina, chi è? La risposta era, più o meno, quella di oggi: una santa inventata.
Il detto, però, ha avuto vita lunga, anche se è cambiata la scuola. È cambiato il calendario e il primo giorno di lezione si è spostato a settembre. Santa Susina, invece, si è adattata.
Non ha una festa sul calendario e neppure una data da rispettare: nelle famiglie che hanno continuato a tramandare la filastrocca arriva semplicemente quando è il momento di rimettere lo zaino in spalla.
E quindi, almeno per quest’anno, possiamo dirlo: domani è Santa Susina. Si torna a scuolina.
