Firenze, cerimonia in memoria di rom e sinti perseguitati deportati e sterminati dal fascismo e dal nazismo

Messo a dimora un albero di corbezzolo e posta una targa commemorativa

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martedì 20 ottobre 2026 18:28

A Firenze la cerimonia in memoria di rom e sinti perseguitati, deportati e sterminati dal fascismo e dal nazismo.

 

Alla cerimonia al Giardino dei Giusti hanno presenziato, oltre al presidente del Consiglio comunale, il presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro, i professori Luca Bravi e Silvia Bencini dell’Università di Firenze, i ragazzi della 3A della scuola Paolo Uccello e le loro insegnanti, che hanno compiuto un percorso di formazione in tema, e il presidente della Comunità ebraica Enrico Fink.

 

L’iniziativa rientra nell’ambito di GIVO – Give Voice to Our Memories: Den zor amare paramisienghe, progetto cofinanziato dal programma europeo Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) della Commissione Europea e coordinato dall’Università degli Studi di Padova.

 

“Sono circa mille le persone rom e sinti che abitano a Firenze, la cerimonia di stamane ha voluto essere un ricordo, e un omaggio ai loro caduti durante la Seconda guerra mondiale, ma anche un riconoscimento della città ai vivi; vogliamo far sapere loro che li conosciamo e riconosciamo come parte della nostra comunità cittadina ed è bello, trovo, farlo non semplicemente apponendo una targa su un muro, ma piantando un albero, una cosa viva, appunto. Lo abbiamo fatto stamane, materialmente, insieme ai ragazzi della scuola Paolo Uccello che ringrazio insieme alle insegnanti, affinché con questo gesto prendano il testimone di ciò che fu, per farsi promotori di una storia nuova, di consapevolezza civile e di speranza, che non sia più macchiata dal razzismo. D’ora in poi, per altro, ogni 2 agosto, quando ci riuniremo per celebrare il ricordo del Porrajmos nello stesso giardino potremo riunirci attorno a questo bellissimo albero di corbezzolo, simbolo tangibile e vitale di rinascita. Ringrazio la direzione ambiente e direzione istruzione per la collaborazione”, le parole del Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione.

 

“È stata un’occasione importante per la classe della scuola Paolo Uccello che ha partecipato – aggiunge il presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro – dato che sono sempre molto attenti per i progetti che hanno già svolto nella loro scuola e sui temi della cittadinanza ed a quello che li porterà ad essere cittadini del domani. Una tappa molto importante nel loro percorso di crescita dato che la classe, così come le scuole di quella parte del territorio, sono da sempre interessate da molte differenze etniche e culturali e potranno più facilmente essere portatori di messaggi di unità e non di discriminazione e, anzi, di valorizzazione delle disuguaglianze e, per costruire una società aperta e migliore”.

 

“La targa e l’albero posti oggi nel Giardino dei Giusti rappresentano un importante riconoscimento alla memoria di rom e sinti ma, soprattutto – continua Luca Bravi dell’Università di Firenze – la possibilità di portare il frutto della riflessione e della conoscenza attraverso un segno permanente che si lega al messaggio di cittadinanza e difesa dei valori democratici nel presente”.

 

“L’iniziativa di oggi è un fondamentale segno di fratellanza che la città di Firenze esprime verso la nostra comunità, attraverso la memoria di una pagina di storia dolorosa. Ringrazio del constante impegno che oggi ha portato a questo importante traguardo” ha concluso Ernesto Grandini, rappresentante delle comunità rom e sinti in Toscana.

 

 

 
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