Violenza domestica: accoltella la moglie alla schiena. Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico
La vittima risulta aver già subito plurimi atti di violenza e aggressioni fisiche ripetute nel tempo
martedì 03 febbraio 2026 10:29
Violenza domestica e aggressioni, fino ad un accoltellamento. E' il quadro, come si apprende dalla Procura di Prato, che ha portato il Giudice per l'Indagine Preliminare di Prato, su richiesta della Procura, ad emettere la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo italiano di 47 anni ritenuto responsabile, fra l'altro, di aver accoltellato il 18 gennaio 2026 la moglie convivente di 42 anni, colpendola con un fendente alla schiena.
L'uomo le ha così provocato una lesione personale, consistita in una ferita lacero - contusa della base toracica sinistra. La donna è oggetto di attenzione da parte dei sanitari per valutare la necessità di un intervento chirurgico. La vittima risulta aver già subito plurimi atti di violenza, fra le quali, un'aggressione violenta l'8 agosto 2025, concretizzatasi in un pugno e nel lancio di un tagliere che l'ha colpita in testa, da parte dello stesso indagato, che le ha provocato una frattura composta sul volto, con una prognosi di trenta giorni.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha riconosciuto l'esistenza di un quadro di violenza domestica, caratterizzato da aggressioni fisiche ripetute nel tempo (documentate da referti, testimonianze e interventi dei Carabinieri), da violenza assistita, cui le figlie minori sono esposte con continuità, da negazione e minimizzazione da parte della vittima, riconducibili sia a stati di fragilità psicologica sia a dinamiche tipiche delle relazioni maltrattanti, da abuso significativo di alcol da parte di entrambi i coniugi e da chiara escalation, culminata nel ferimento con arma da taglio del gennaio 2026.
I fatti si sono verificati nella provincia di Prato, nel comune di Carmignano. I reati contestati dalla Procura, ritenuti supportati da qualificati indizi dal GIP, sono: lesioni personali aggravate e maltrattamenti contro familiari e conviventi. La persona offesa si trova ricoverata all'ospedale di Prato. Le indagini si sono nutrite dell'apporto degli appartenenti alla sezione di polizia giudiziaria presso il Tribunale di Prato, aliquota Carabinieri, della Squadra Mobile di Prato e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Prato.
