Nuovo aeroporto Peretola, pronti i ricorsi dei Comuni fiorentini contro il decreto di VIA
La sindaca di Firenze: 'Non comprendo le ragioni del ricorso. Abbiamo bisogno di uno scalo aeroportuale all’altezza di Firenze'
martedì 13 gennaio 2026 15:28
I Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano e la Provincia di Prato hanno notificato ieri, lunedì 12 gennaio, i ricorsi contro il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale del nuovo aeroporto di Firenze.
Come previsto dalla legge, i ricorsi saranno depositati entro trenta giorni presso il TAR.
“Tra i profili di illegittimità evidenziati emergono carenze istruttorie, procedimentali e documentali – riporta la nota diffusa dai Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio - che in molti casi hanno portato ad eludere le questioni ambientali e a sottostimare il fortissimo impatto che l’opera avrà sulla Piana e sulla sua vivibilità”.
“Secondo le amministrazioni la fase di studio che ha preceduto la presentazione dei ricorsi ha fatto emergere una sostanziale coincidenza tra i problemi di questo progetto e i problemi del vecchio, traducendosi nei profili di illegittimità che vengono contestati di fronte al TAR – riporta il comunicato - La nuova pista dell’aeroporto cancellerebbe in un colpo solo il parco agricolo della Piana, aree umide importantissime per la biodiversità, attività agricole e ricreative, oltre a mettere a rischio le attività del Polo universitario. Lo farebbe in nome di una idea di sviluppo sbagliata, incentrata solo sul turismo mordi e fuggi e sul lavoro povero, andando incontro alla città della rendita e dei privilegi di pochi a spese dell’interesse di tutti”.
Nella nota dei Comuni fiorentini si legge che l’opposizione all’opera non si fermerà alla sede giudiziaria, ma proseguirà anche in sede politica e istituzionale.
“Asfaltare ettari di territorio è una scelta antistorica e pericolosa, anche alla luce delle recenti alluvioni e di tutte le fragilità che hanno fatto emergere – si legge a conclusione della nota - Tornare indietro, indirizzare le centinaia di milioni di euro pubblici stanziati per la pista verso opere di prevenzione del dissesto idrogeologico, integrare Firenze con gli aeroporti di Bologna e Pisa mettendo a sistema i grandi investimenti infrastrutturali in corso sull’alta velocità e pianificandone di nuovi per collegare la Toscana interna con la costa significherebbe compiere una scelta veramente lungimirante e rivolta al futuro”.
Immediata la risposta di disappunto della sindaca di Firenze, Sara Funaro: “L'aeroporto di Firenze è un’infrastruttura strategica e fondamentale che non si può mettere in discussione, lo è per le migliaia di residenti costretti da tempo a convivere con il rumore, lo è per lo sviluppo della città e di un territorio intero – ha dichiarato - Non comprendo le ragioni del ricorso dei Comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino, né come possano sostenere che il progetto sia uguale a quello precedente quando ci sono state modifiche sostanziali anche sulla qualità ambientale degli interventi”.
“Il nuovo progetto ha già recepito tutte le osservazioni e prescrizioni passate – ha precisato Funaro - Nel procedimento attuale è stata effettuata una procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS) che nel vecchio procedimento non era presente, tutti gli aspetti ambientali sono stati studiati nel dettaglio e sottoposti al parere di tutti i soggetti competenti. Il progetto ha ridotto drasticamente le nuove costruzioni, c’è grande attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e di tutto si può parlare tranne che di una cementificazione della Piana, consentirà di realizzare importanti opere di difesa idrogeologiche e anche parte dell’attuale pista sarà restituita a parco”.
“Sono tanti, troppi anni che si parla dello sviluppo di Peretola. È una vicenda su cui è necessario mettere la parola fine, una volta per tutte – ha concluso la sindaca di Firenze - Abbiamo bisogno di uno scalo aeroportuale all’altezza di Firenze e del suo territorio. Non è più il tempo di posizioni strumentali che hanno solo l’effetto di boicottare lo sviluppo del nostro territorio, delle sue imprese e la tutela dei cittadini”.
