Firenze, all'Auditorium del Duomo la mosta documentario-fotografica su psichiatria e diritti umani
Dai lager nazisti e i gulag sovietici alle istituzioni manicomiali: un viaggio nelle derive ideologiche del '900
lunedì 15 giugno 2026 11:51
Dal prossimo 19 giugno 2026, l’Auditorium del Duomo di Firenze ospiterà la mostra documentario-fotografica "Psichiatria e Diritti Umani".
Un percorso espositivo di rara intensità che offre una profonda analisi storica sull’evoluzione delle pratiche psichiatriche, dalle origini fino alla contemporaneità. L'esposizione accende i riflettori sulle derive ideologiche e sulle sperimentazioni invasive che hanno caratterizzato il ventesimo secolo, documentando le dinamiche internistiche sia nei lager nazisti e nei gulag sovietici, sia all'interno delle istituzioni manicomiali classiche.
L'apertura ufficiale è fissata per venerdì 19 giugno alle ore 17:00. All'inaugurazione interverrà come ospite speciale il chitarrista di fama internazionale Flavio Cucchi, che accompagnerà l'evento con un repertorio d'estrazione classica, coniugando virtuosismo e rigore stilistico.
L'allestimento, radicalmente rinnovato nella veste grafica e strutturale, è stato concepito per offrire un’esperienza immersiva e accessibile a un pubblico internazionale. Il percorso si articola attraverso quadri sinottici, supporti multimediali multilingua e un vasto repertorio audiovisivo. I visitatori avranno la possibilità di consultare direttamente documenti d'archivio che tracciano un filo rosso tra passato e presente.
Di particolare rilievo è la sezione dedicata ai "residui manicomiali": una cronaca visiva che documenta lo stato delle istituzioni totali in Italia a oltre un decennio dall'approvazione della Legge Basaglia. Attraverso gli scatti realizzati durante le ispezioni parlamentari condotte negli anni '90, la mostra offre una testimonianza diretta di realtà rimaste a lungo nell'ombra nonostante i decreti di chiusura. Fotografie crude e solenni che superano la dimensione della pura rendicontazione burocratica per trasformarsi in un appello alla consapevolezza civile.
Il focus sui diritti umani e sulla pratica clinica proseguirà nella mattinata di sabato 20 giugno con due presentazioni editoriali seguite da dibattito: alle ore 10:00, la presentazione del saggio "Patogenesi psichiatrica" del dott. Murero. L'autore analizza i criteri epistemologici e clinici utilizzati per formulare le diagnosi di "malattia mentale", approfondendo i meccanismi scientifici e istituzionali che guidano la scelta delle terapie.
Alle ore 11:30 spazio alla presentazione del volume "Che cosa non è la malattia mentale. Le derive del sistema psichiatrico istituzionale italiano" della dott.ssa Caterina Verona: un saggio critico che indaga le zone d'ombra, le contraddizioni e le criticità del sistema psichiatrico e contenitivo nel contesto nazionale.
L’ingresso alla mostra e la partecipazione ai dibattiti sono gratuiti e aperti al pubblico. La mostra rimarrà aperta dalle 10 alle 19 fino al 21 giugno.
