Street art, a Quaracchi un nuovo murale contro l'odio e la discriminazione
L'assessora Albanese: 'Contrapponiamo un simbolo di odio e violenza a uno di rispetto'
lunedì 15 giugno 2026 11:22
Da un gesto vandalico nasce una nuova opera di street art a Quaracchi.
La Giunta del Comune di Firenze ha approvato l’inserimento del giardino pubblico di Quaracchi, in via San Piero a Quaracchi, nell’elenco degli ‘Spazi d’Arte’ della Città di Firenze e la realizzazione dell’opera di street art ‘Stop omolesbobitransinterafobia’.
L’intervento nasce appunto a seguito di un atto vandalico che ha colpito il cartello artistico non ancora inaugurato nel Quartiere 5 in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransinterafobia. Accogliendo la proposta avanzata dalla Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+, l’amministrazione comunale ha scelto di rispondere trasformando il luogo interessato dall’episodio in uno spazio dedicato all’arte urbana e alla promozione dei diritti.
L’opera sarà realizzata con il coinvolgimento del territorio e dei servizi di educativa di strada e avrà l’obiettivo di promuovere il contrasto a ogni forma di discriminazione, valorizzare il senso di appartenenza alla comunità e rendere il giardino di Quaracchi un luogo riconoscibile per la diffusione di una cultura del rispetto e dell'inclusione.
“Di fronte a un gesto che ha cercato di colpire i valori della convivenza civile e del rispetto contrapponendo consapevolmente un simbolo di odio e violenza a uno di rispetto – ha dichiarato l’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese – la risposta della città è ancora più forte. Con questa iniziativa affermiamo che Firenze non arretra di fronte all’odio e che gli spazi pubblici possono diventare luoghi di educazione, dialogo e partecipazione. Trasformare un atto vandalico in un’opera collettiva significa dare un messaggio chiaro: contro ogni discriminazione scegliamo la cultura, la presenza e l'impegno della comunità. Firenze continua ad essere una città che combatte l’intolleranza e sostiene con forza tutte le iniziative che promuovono diritti, inclusione e libertà”.
“Quando l’odio prova a lasciare un segno, la risposta migliore è riempire quello spazio di partecipazione, creatività e diritti – aggiunge l’assessora alle Politiche giovanili Letizia Perini –. Con questo intervento scegliamo di trasformare un gesto di intolleranza in un messaggio permanente di inclusione, affidando ai giovani e alla comunità un ruolo da protagonisti. L’arte urbana può diventare uno straordinario strumento educativo e di cittadinanza attiva, capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio diretto e condiviso. Vogliamo che questo luogo diventi un simbolo visibile di una Firenze che non si volta dall’altra parte davanti alle discriminazioni, ma che le contrasta promuovendo rispetto, libertà e valorizzazione di ogni persona”.
L’opera sarà realizzata nelle prossime settimane e il giardino di Quaracchi entrerà ufficialmente a far parte della rete cittadina degli Spazi d’Arte, ampliando i luoghi dedicati alla creatività e alla partecipazione diffusa nei quartieri della città.
Immagine di repertorio
