Firenze, un’opera di street art contro le discriminazioni nel giardino vandalizzato
Il Comune trasformerà l’area di via San Piero a Quaracchi in uno "Spazio d’Arte" dopo il danneggiamento del cartello dedicato alla Giornata contro l’omolesbobitransinterafobia
sabato 13 giugno 2026 11:30
L’area verde di via San Piero a Quaracchi entrerà a far parte della rete cittadina degli "Spazi d’Arte". Lo ha deciso la Giunta comunale, approvando la realizzazione dell’opera di street art "Stop omolesbobitransinterafobia" nel giardino pubblico del Quartiere 5.
L’iniziativa nasce dopo l’atto vandalico che ha colpito il cartello artistico installato in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransinterafobia e non ancora inaugurato. Accogliendo una proposta avanzata da Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+, l’amministrazione comunale ha scelto di destinare l’area a un progetto di arte urbana dedicato alla promozione dei diritti e al contrasto delle discriminazioni.
L’opera sarà realizzata nelle prossime settimane con il coinvolgimento del territorio e dei servizi di educativa di strada. L’obiettivo è promuovere il rispetto delle differenze, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e rendere il giardino un luogo riconoscibile per iniziative legate all’inclusione.
"Di fronte a un gesto che ha cercato di colpire i valori della convivenza civile e del rispetto contrapponendo consapevolmente un simbolo di odio e violenza a uno di rispetto – dichiara l’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese – la risposta della città è ancora più forte. Con questa iniziativa affermiamo che Firenze non arretra di fronte all’odio e che gli spazi pubblici possono diventare luoghi di educazione, dialogo e partecipazione. Trasformare un atto vandalico in un’opera collettiva significa dare un messaggio chiaro: contro ogni discriminazione scegliamo la cultura, la presenza e l'impegno della comunità. Firenze continua ad essere una città che combatte l’intolleranza e sostiene con forza tutte le iniziative che promuovono diritti, inclusione e libertà".
"Quando l’odio prova a lasciare un segno, la risposta migliore è riempire quello spazio di partecipazione, creatività e diritti – aggiunge l’assessora alle Politiche giovanili Letizia Perini -. Con questo intervento scegliamo di trasformare un gesto di intolleranza in un messaggio permanente di inclusione, affidando ai giovani e alla comunità un ruolo da protagonisti. L’arte urbana può diventare uno straordinario strumento educativo e di cittadinanza attiva, capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio diretto e condiviso. Vogliamo che questo luogo diventi un simbolo visibile di una Firenze che non si volta dall’altra parte davanti alle discriminazioni, ma che le contrasta promuovendo rispetto, libertà e valorizzazione di ogni persona".
Con la realizzazione dell’intervento, il giardino di Quaracchi entrerà ufficialmente nell’elenco degli Spazi d’Arte della città, ampliando la rete di luoghi dedicati alla creatività e alla partecipazione nei quartieri fiorentini.
