Firenze, vandalizzata prima dell'inaugurazione un’opera contro le discriminazioni LGBTQIA+

Il cartello, in un giardino a Quaracchi, è stato subito vandalizzato con una svastica fatta con una bomboletta spray

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giovedì 21 maggio 2026 10:00

Vandalizzata ancora prima di essere inaugurata. Si tratta dell’opera di street art, un cartello con scritto “Stop alla omolesbobitransinterafobia”, posta in un giardino del Quartiere 5 di Firenze, rovinata appena installata.

 

“Condanno duramente l’atto vandalico avvenuto questo pomeriggio (ieri), tra le 17 e le 18, ad un’opera di street art in un giardino del Quartiere 5 dove è presente un cartello con su scritto stop all’omofobia. L’iniziativa – spiega il presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro – è nata nell'ambito della giornata internazionale contro le discriminazioni LGBTQIA+ nel giardino di Via San Piero a Quaracchi. Era stata prevista la svelatura di quest’opera di street art che consiste in un cartello di stop con applicata sopra la grafica “Stop alla omolesbobitransinterafobia”. Purtroppo il cartello, posto dai tecnici della direzione ambiente del Comune, in mattinata, è stato subito vandalizzato con una svastica fatta con una bomboletta spray. Un gesto molto brutale e preoccupante che dimostra purtroppo quanto l’intolleranza sia diffusa e quanto ci sia il bisogno, invece, di questi simboli per trasmettere messaggi contro il settarismo e l’odio reciproco".


"Condanno fermamente il gesto di vandalismo in sé ma, soprattutto, il messaggio vergognoso e brutale: si sciupa con una svastica, simbolo che racchiude l’odio, l’intolleranza e la discriminazione, un’opera da inaugurare. L’inaugurazione sarà soltanto rimandata – assicura il presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro – perché il cartello sarà ripristinato. Molte persone presenti sono rimaste deluse, ma la condanna al gesto è stata unanime, così come unanime è l’esigenza del bisogno di questo tipo di iniziative e di diffondere in tutte le fasce d’età messaggi di inclusione e di tolleranza reciproca. Erano presenti le famiglie Arcobaleno, la Rete Lenford-Avvocatura per i diritti LGBTQIA+, Amnesty International e l’associazione culturale Choreos, per l’inaugurazione che è stata rimandata ma in questa circostanza per ribadire oggi più che mai il bisogno di educazione alla tolleranza”. 

 

“Quello che è accaduto oggi è un gesto grave e inquietante, che colpisce non soltanto un’opera simbolica ma i valori di rispetto, inclusione e convivenza civile della nostra comunità. Utilizzare una svastica per vandalizzare, ancora prima dell’inaugurazione, un messaggio contro le discriminazioni contrappone consapevolmente un simbolo di rispetto a un simbolo di odio e violenza. La nostra città non può tollerarlo: e’ un gesto vigliacco che condanniamo in modo netto. Agiremo in modo ancora più convinto che i diritti debbano essere sostenuti e difesi strenuamente. Firenze continua ad  essere una città che combatte l’intolleranza e sostiene con forza tutte le iniziative che promuovono  diritti, inclusione e libertà”. Così l’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese ".

 

"Una svastica sopra un cartello che parla di diritti e libertà. Non è vandalismo qualsiasi. È un gesto che prova a riportare odio e intimidazione dove una comunità prova a costruire inclusione e convivenza. La risposta non può essere il silenzio ma continuare, ancora più convintamente, a stare dalla parte della dignità delle persone. Firenze non arretra di un passo", le parole della sindaca Sara Funaro. 

 

 
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