Firenze, riapre la scuola Don Milani: conclusa la ristrutturazione, lavori da 12 milioni di euro

La sindaca Funaro: 'Restituiamo un edificio sicuro, sostenibile e pensato per rispondere alle esigenze educative di oggi'

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mercoledì 07 gennaio 2026 17:53

Ha riaperto la scuola Don Milani a Firenze. Le alunne e gli alunni della scuola Don Milani, in via Cambray Digny, nel Quartiere 2, hanno varcato oggi per la prima volta il portone della struttura completamente rinnovata.

 

Si è concluso l’intervento di riqualificazione, un’opera complessa e articolata che ha interessato l’intero plesso scolastico che ospita la secondaria di primo grado Don Milani e la paritaria Margherita Fasolo, nido e scuola dell’infanzia. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 12.477.079,68 euro.


Il progetto, spiega Palazzo Vecchio, ha previsto una serie di interventi fondamentali per garantire sicurezza, sostenibilità e qualità degli spazi educativi. In una prima fase, si è proceduto alla demolizione dell’edificio esistente fino alle strutture al grezzo, rinforzate e integrate. L’intervento si è poi sviluppato nella riqualificazione strutturale, sismica, igienico-sanitaria e impiantistica, con un importante lavoro di efficientamento energetico che ha portato alla realizzazione di un edificio in classe NZEB (Nearly Zero Energy Building), a costo energetico quasi pari a zero.

 

Durante i lavori, gli alunni sono stati temporaneamente trasferiti nella sede provvisoria allestita presso l’Istituto dei Ciechi di via Nicolodi, consentendo lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche.

 

Dal punto di vista strutturale, la riqualificazione ha valorizzato la struttura esistente in acciaio, integrandola con nuovi elementi sismoresistenti e con l’inserimento di piani rigidi a tutti i livelli. Grande attenzione è stata riservata anche all’aspetto architettonico e identitario dell’edificio. Inserito in un contesto naturale di pregio, tra il fiume Arno e le colline fiorentine, il plesso è stato caratterizzato da scelte cromatiche ispirate ai toni del verde e del marrone, in dialogo con l’ambiente circostante. A unificare visivamente le diverse funzioni dell’edificio è una linea orizzontale nel rosso del Giglio Fiorentino, che perimetra l’immobile e ne rafforza il legame con la città di Firenze.

 

L’edificio riqualificato presenta caratteristiche costruttive e impiantistiche di elevata qualità: struttura portante in acciaio con solai in cemento, isolamenti termo-acustici in fibre naturali, infissi in PVC con vetrocamera basso emissivi, facciata con rivestimento a cappotto e sistemi di protezione solare, copertura ventilata, impianto di riscaldamento a bassa temperatura con pannelli radianti, produzione di acqua calda sanitaria tramite solare termico e produzione di energia elettrica con impianto fotovoltaico.

 

Il plesso riqualificato ha una superficie complessiva di 3.786 metri quadrati, di cui 2.915 mq destinati alla Scuola secondaria di primo grado Don Milani e 871 mq alla Scuola paritaria Margherita Fasolo, nido e scuola dell’infanzia.

 

Ritorna alla città e al quartiere una scuola sulla quale abbiamo investito tantissimo, ben 12 milioni di euro, con lavori importanti che ora sono giunti alla fine, un edificio completamente rinnovato, sicuro, eco sostenibile e pensato per rispondere alle esigenze educative di oggi, un nuovo concetto di scuola di cui c’è bisogno sempre di più. – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro -. Investire sulle scuole significa investire sul futuro di Firenze: è una priorità che abbiamo messo al centro del nostro programma di mandato e che continuiamo a portare avanti con convinzione. Nel prossimo triennio sono previsti investimenti importanti sulle strutture scolastiche, perché crediamo che il diritto all’istruzione passi anche dalla qualità degli spazi in cui si cresce, si studia e si costruiscono relazioni. La Don Milani è un esempio concreto di questa visione: un edificio riqualificato dal punto di vista strutturale, sismico ed energetico, inserito nel suo contesto e restituito alla città come luogo di educazione, inclusione e futuro”.


“Oggi celebriamo non solo un intervento di riqualificazione urbana, ma un vero e proprio segno di valore educativo e civico per tutta la comunità - dichiara l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese -. Non restituiamo solo un edificio rinnovato, ma una scuola pensata per accompagnare la crescita di bambine e bambini, per sostenere il lavoro quotidiano di insegnanti e personale e per essere un punto di riferimento per le famiglie. Investire sull’edilizia scolastica vuol dire dare valore all’educazione pubblica e ai suoi protagonisti, nel solco dei valori di Don Milani: una scuola aperta, capace di non lasciare indietro nessuno e di costruire cittadinanza fin dai primi anni di vita”.

 

Nell’occasione, alla presenza dell’assessora all’Educazione del Comune di Firenze, Benedetta Albanese, dell'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini e del presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, è stato presentato l’intervento di arte urbana realizzato in collaborazione con Street Levels Gallery. Un’opera che mira a richiamare con forza i valori educativi e civici di cui Don Lorenzo Milani è stato instancabile portavoce. Il murale, realizzato su una delle facciate principali dell’edificio scolastico, riproduce il celebre motto “I care” con la grafia originale del priore di Barbiana. A firmare il murale è Egeon, artista italiano le cui opere sono presenti in numerose città italiane ed estere, noto per un linguaggio che affronta temi legati alla memoria collettiva e al rapporto tra l’essere umano e l’ambiente.

 

"Un murale, realizzato da Egeon, che rappresenta bene Don Milani - ha spiegato l'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini - ci sono le sue parole più iconiche, l' 'I care' scritto proprio con la sua calligrafia, oltre a una distesa di papaveri rossi. Quest'ultima che sta a significare il suo impegno, anche politico, cioè la volontà di far capire ai suoi ragazzi l'importanza della scuola pubblica, dell'insegnamento e dell'educazione nella crescita collettiva della società. La distesa di papaveri rossi sottolinea anche l'amore di Don Milani per la democrazia e la volontà di formare cittadini consapevoli. Sono sicura che questo murale avrà un grande impatto su tutti le ragazze e i ragazzi e tutto il personale che lavora nella scuola, che ogni giorno passeranno da qua, per il suo grande significato oltre che per la sua bellezza".

 

 

 
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