San Lorenzo in festa: pasta al ragù, cocomero e musica a Firenze. Il programma
Tradizione, gusto e stelle cadenti nel cuore di Firenze. Sarà consegnato il Leone di San Lorenzo
giovedì 06 agosto 2026 15:27
Firenze si prepara a celebrare una delle tradizioni popolari più antiche, amate e sentite della città. Lunedì 10 agosto, la storica Piazza di San Lorenzo tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto ai piedi della Basilica, per una serata all’insegna della convivialità, della fiorentinità e dello stare insieme sotto le stelle.
L’iniziativa è promossa dal Centro Commerciale Naturale San Lorenzo insieme agli operatori dello Storico Mercato Centrale e con il sostegno di Confesercenti Firenze e Confcommercio Firenze Arezzo. Realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Firenze e della Città Metropolitana, la manifestazione si avvale della preziosa collaborazione dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, di Conad, Mukki, della Misericordia e di numerose realtà e volontari del rione.
La Festa di San Lorenzo affonda le sue radici nella storia stessa di Firenze. Legata alla Basilica intitolata al Santo — storicamente associata alla famiglia Medici —, la ricorrenza nasce da un’antica consuetudine di carità e ospitalità: in passato, i Signori della città erano soliti offrire cibo gratuito al popolo, trasformando la riccorrenza in un gesto concreto di vicinanza e sostegno alla comunità. Nel corso dei secoli, questa tradizione si è evoluta. Nell'Ottocento fu la Compagnia di San Lorenzo dei Fornai a dare forma moderna alla ricorrenza con la distribuzione del pane benedetto e, al calar della sera, con la consueta "cocomerata" per rinfrescare i cittadini durante la calura estiva. Oggi la festa rinnova quello stesso spirito popolare di condivisione: il cibo distribuito gratuitamente, le lasagne di un tempo sostituite dalla pasta al ragù, il cocomero fresco trasformano la piazza in un vibrante punto d'incontro tra passato e presente.
La serata prenderà il via alle ore 21:00 con la consueta distribuzione gratuita di pasta al ragù e cocomero fresco; la pasta è preparata dai cuochi dell’Unione Regionale Cuochi Toscani con maestria e nel rispetto della tradizione.
Per quanto riguarda la cocomerata, come da tradizione secolare iniziata nell'Ottocento, verranno distribuite 2 tonnellate di dolcissima anguria fresca offerte dal Mercato Centrale. Il momento clou vedrà le istituzioni cittadine affiancare i volontari nel taglio e nella distribuzione delle fette.
Ad accompagnare la cena ci saranno le specialità offerte da Mukki e i contributi dei forni e delle pasticcerie del quartiere.
Durante la serata si terrà anche la consegna del Leone di San Lorenzo, il riconoscimento simbolo della tradizione fiorentina, realizzato come da tradizione dalla bottega artigiana di Paolo Penko. Un momento atteso e sentito, che rende omaggio a chi si distingue per impegno, amore e passione verso il quartiere. Il Leone di San Lorenzo verrà consegnato a Don Vasco Giuliani, il rettore della Chiesa di San Carlo e della Chiesa di San Michele in Orto (Orsanmichele), dal 2006 canonico della Basilica di San Lorenzo; viene premiato per il profondo legame con il quartiere e la sua comunità, di cui ha saputo condividere gioie, difficoltà e speranze, diventando un punto di riferimento per intere generazioni. Il Premio va, inoltre, all’Associazione Insieme per San Lorenzo per il profondo attaccamento al quartiere, testimoniato da una presenza costante e da un sincero spirito di appartenenza.
"La festa di San Lorenzo rappresenta l'anima più autentica, viva e popolare della nostra città. Per lo Storico Mercato Centrale e per tutti i suoi operatori è un appuntamento imperdibile e un onore rinnovare ogni anno questa secolare tradizione, regalando a fiorentini e visitatori oltre due tonnellate di cocomero fresco. In un momento dell'anno in cui Firenze accoglie persone da tutto il mondo, riaprire la piazza alla socialità, al buon cibo e alla condivisione significa riaffermare l'identità del nostro rione e il valore del commercio di vicinato come presidio umano e culturale del centro storico", ha dichiarato Massimo Manetti, presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale.
“Quello che accade ogni anno in San Lorenzo la notte del 10 agosto racconta Firenze meglio di ogni altra occasione”, dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini, “la festa si tramanda nei secoli, è fondata sul senso di solidarietà che da sempre nelle nostre strade ha compimento in azioni concrete, ha di fondo una forte appartenenza comunitaria alla città e al rione, e soprattutto è un momento di incontro vero tra cittadini, istituzioni, associazioni e mondo delle attività, con ognuno che fa la propria parte. Ringraziamo gli organizzatori e con orgoglio anche quest’anno invitiamo tutti, sia i fiorentini che chi è a Firenze per visitarla, a partecipare a questa festa così vissuta nella notte più bella dell’anno”.
"Come ogni anno la notte di San Lorenzo ci ricorda in questa data e con questa festa storica, la nostra tradizione popolare che grazie ai promotori rimane viva e partecipata. Ogni anno rinnoviamo, grazie ai volontari e a tutti i protagonisti della festa , quasi un patto con la nostra storia e con i nostri cittadini, con una festa unica nel suo genere che fa bene a Firenze e ai fiorentini", ha affermato il Presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli
“Questa festa rappresenta il cuore battente del rione e della fiorentinità. Un momento unico di coesione, in cui commercio di vicinato, istituzioni e cittadini si uniscono per regalare una serata magica a tutta la comunità e ai visitatori", le parole del presidente del CCN di San Lorenzo Riccardo Bartoloni.
“La Festa di San Lorenzo è uno straordinario esempio di come il tessuto commerciale, associativo e le istituzioni possano fare rete per valorizzare il cuore della nostra città. I negozi di vicinato e le botteghe storiche non rappresentano soltanto il motore economico del centro, ma sono un fondamentale presidio sociale e identitario. Iniziative come questa dimostrano che vivacizzare i nostri quartieri e mantenere vive le tradizioni popolari sia la strada maestra per garantire un centro storico accogliente, sicuro e a misura sia dei residenti sia di chi visita Firenze", il commento di Santino Cannamela, Presidente Confesercenti Città di Firenze.
"San Lorenzo è un quartiere che conserva un'anima profondamente popolare e autentica: sono i suoi abitanti, i commercianti e le tante persone che ogni anno rendono possibile questa festa a trasmetterne lo spirito, condividendo con fiorentini e visitatori la bellezza di vivere questo luogo. È così che una tradizione non si limita a essere custodita, ma continua a crescere insieme alla comunità", ha affermato Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Toscana.
