Omicidio in carcere, uomo trovato morto con trauma cranico da corpo contundente

Indagine per omicidio preterintenzionale

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giovedì 06 agosto 2026 09:05

Un'altra persona morta in carcere.

 

Nella tarda serata di ieri, mercoledì 5 agosto 2026, è stato ucciso, all'interno della casa circondariale di Prato, un uomo nigeriano di trentadue anni. Il fatto si è verificato in una camera di sicurezza della settima sezione, dove sono ristretti i soggetti ritenuti autori di reati sessuali. La persona deceduta era ristretta insieme ad altri tre detenuti.

 

Come fa sapere la Procura di Prato, la vittima è stata rinvenuta con ecchimosi all'interno del labbro superiore e una ferita lacero-contusa in sede frontale sinistra. E presentava una fuoriuscita di sangue dalle narici. Il medico legale ha constatato un trauma cranico, prodotto verosimilmente da un corpo contundente. Il decesso è stato constatato alle ore 23.18.

 

La Procura pratese ha immediatamente assunto la direzione delle indagini e procede, allo stato, per il delitto di omicidio preterintenzionale. La morte "è stata preceduta da una colluttazione. Le investigazioni sono dirette a ricostruire la dinamica del fatto, chi ne è l'autore e a comprendere le ragioni che hanno indotto a porre in essere la condotta omicidiaria".

 

Continua, dunque, l'ondata di violenza in seno all'istituto penitenziario La Dogaia, che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento (640 i detenuti ristretti e le celle vedono la presenza di numerosi casi di quattro detenuti, come in questa situazione). Le investigazioni sono svolte dalla Procura con il contributo degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria del carcere di Prato, della Squadra Mobile di Prato e della Polizia Scientifica.

 

 
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