Ex Meccanotessile, la proposta del Comitato: da una 'piazza passante' a nuovi servizi per i cittadini

Proposta al Comune per la destinazione degli spazi dell'ex Meccanotessile

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martedì 27 gennaio 2026 16:56

Una 'piazza passante' che funga da collegamento pedonale pubblico, un 'mix di funzioni' (studio, cultura, commercio e servizi) per tenere vivo lo spazio, un modello sostenibile e partecipato, attenzione all'ambiente con pannelli solari, recupero acque e un "Rifugio Climatico" verde. È la proposta in quattro punti del Comitato "Il Meccanotessile è dei cittadini" per il futuro dell'ex Meccanotessile a Rifredi.

 

"Il dialogo con l'Amministrazione prosegue. Dopo il recente incontro in Assessorato, abbiamo trasformato le nostre idee in una proposta organica per l'area", scrive il Comitato. "Se anche le intenzioni per un Archivio comunale e una sede universitaria sembrano confermate, siamo convinti che il progetto di recupero debba fin da subito comprendere anche la parte centrale (Lotto F2), cruciale per la vita del quartiere e la restituzione ai cittadini dell'area. Pur restando in attesa di ricevere atti formali e cronoprogrammi certi sui lotti già pianificati (F1 Ludoteca/Giovani, A Università, D Residenziale), sottoponiamo all'Amministrazione la seguente proposta dedicata alle aree non ancora progettate (Lotto F2 e B) così come richiesto nel nostro ultimo incontro con l’Assessore Danti e l’Arch. Caselli. Contestualmente, chiediamo di riconsiderare la destinazione del Lotto D, convertendola da housing sociale a residenza universitaria o foresteria. Tale variazione garantirebbe piena coerenza funzionale con l'insediamento UniFi (Lotto A) e risponderebbe all'emergenza abitativa studentesca, favorendo un mix sociale equilibrato capace di portare vitalità ed evitare l'eccessiva concentrazione di fragilità in un tessuto rionale già saturo, come più volte espresso in passato dal Comitato".

 

Per quanto riguarda la "piazza passante", scrive il Comitato, "l'obiettivo prioritario è la restituzione dello spazio ai cittadini e la ricucitura del tessuto urbano tra via Alderotti e il giardino/via Santelli". Con la "realizzazione di un attraversamento pedonale pubblico (aperto almeno in orario diurno) che colleghi il parcheggio a est con il giardino pubblico a ovest". Non "un semplice corridoio di passaggio tra parcheggio e giardino, ma una vera "piazza coperta" destinata alla sosta e alla socialità. Trasformare questo spazio in un’agorà di quartiere significa garantire ai cittadini un luogo di aggregazione fruibile 365 giorni l’anno, protetto dalle piogge invernali e dalla calura estiva".

 

Poi la proposta di realizzare un 'mix di funzioni': "Per evitare che l'area diventi un "vuoto urbano", è necessario attrarre flussi costanti e diversificati di persone (studenti, residenti, famiglie)", continua il Comitato. Vengono ipotizzate funzioni di archivio, di biblioteca, servizi per i cittadini, aree di mercato, attività commerciali e didattiche per i locali in accordo con l'Università di Firenze.

 

Viene inoltre proposto un "modello misto che garantisca "spazi vivi", controllo costante e sostenibilità economica, superando la logica della semplice assegnazione immobiliare". Un'assegnazione "di spazi (uffici/basi operative), da ricavare all’interno del Lotto F2 e accessibili dalla piazza, a realtà del territorio tramite concessioni pluriennali con vincoli nella gestione. In cambio dello spazio, le associazioni non pagano un affitto monetario ma un "affitto sociale", garantendo manutenzione ordinaria, apertura degli spazi, presidio di sicurezza e attività per il quartiere".

 

Altro obiettivo sarebbe di "trasformare l'archeologia industriale in un "fiore all'occhiello" per l'Amministrazione in tema di transizione ecologica", con energia solare, pannelli fotovoltaici, la creazione di oasi di fresco naturale per l'estate e un 'Rifugio climatico' nella piazza coperta, oltre ad un impianto di recupero acque.

 

Per ultimo, il Comitato propone "un'Officina di Quartiere e del Riuso (Repair Café). Per onorare la storia produttiva dell'ex-Galileo, si propone uno spazio laboratorio attrezzato con banchi da lavoro e utensili comuni (trapani, macchine da cucire, set di attrezzi) a disposizione dei cittadini. Non un negozio, ma un luogo dove si impara a non buttare via le cose. I residenti possono portare oggetti di uso quotidiano guasti o danneggiati (piccoli elettrodomestici, giocattoli, biciclette, piccoli mobili, abiti da rammendare) e ripararli, assistiti da volontari competenti".

 

 

 
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