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Energia idroelettrica dall’Arno, in funzione due ‘briglie’ nel fiorentino

Giani e Monni: ‘Progetto esemplare di produzione di energia pulita’

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giovedì 25 maggio 2023 18:18

I lavori di recupero e riqualificazione delle traverse o pescaie, dette anche "briglie", del tratto fiorentino dell’Arno per la produzione di energia idroelettrica stanno andando avanti. Dei 12 impianti che produrranno energia dall’acqua previsti dal progetto e che saranno realizzati attraverso un Project Financing con Iniziative Toscane, quelli di Incisa e Compiobbi sono entrati in funzione.

 

Gli impianti, che saranno collocati lungo l’asta dell’Arno in un tratto di 55 chilometri fra Incisa e Lastra a Signa, puntano a migliorare la sicurezza idraulica lungo il fiume, a preservare la biodiversità, a ridurre la produzione di emissioni climalteranti e a salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente.  

 

L’investimento totale ammonta a 80 milioni di euro, circa 16 dei quali serviranno per ristrutturare le pescaie e riqualificare le sponde dell’Arno. La concessione avrà durata di 30 anni, estendibili di ulteriori 10 durante i quali sia le opere idrauliche che quelle destinate alla produzione idroelettrica saranno manutenute e gestite dal concessionario. Al termine della concessione le opere rientreranno completamente nella proprietà della Regione Toscana che potrà provvedere ad un nuovo affidamento.

 

La produzione di energia elettrica stimata con l’entrata in funzione dei 12 impianti si aggira sui 55 Gigawattora l’anno, pari a quella necessaria per far fronte al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Ed è mequivalente ad un risparmio di circa 25mila tonnellate annue di CO2. Su 6 dei 12 impianti di produzione di energia, saranno installate colonnine per la ricarica di veicoli elettrici alimentate direttamente dall’energia prodotta dall’Arno.

 

Ecco un esempio di produzione di energia pulita – ha detto il presidente Eugenio Giani – È un salto di qualità anche culturale, una sfida bella che ci fa da sponda per  tante altre realtà della Toscana. In questo modo coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti”.

 

“È un progetto esemplare che tiene insieme i due aspetti della conversione ecologica - ha spiegato l’assessora Monia Monni -: la lotta ai cambiamenti climatici con la produzione di energia pulita che aiuta ad emanciparci dai fossili, aumentando la resilienza del territorio e la capacità di adattamento ai fenomeni meteo estremi che in questi giorni vediamo bene quali effetti possono causare”.

 

Le località lungo l’Arno interessate dal progetto di ristrutturazione delle briglie sono Incisa, Rignano, Sieci, Ellera, Compiobbi, il Girone, Vallina, Rovezzano, Porto di Mezzo a Signa e, a Firenze, la zona di San Niccolò e il parco delle Cascine.
Entro il 2023, in tempi diversi, saranno pronti gli impianti di Sieci, Ellera, Martellina e Cartiera, Sant’Andrea a Rovezzano, San Niccolò e l’Isolotto.
 

Foto Telegram Eugenio Giani

 

 
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