Firenze, il consigliere Asciuti (Lega): 'Io non mi vaccino'. E cita Primo Levi

Ei il Capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin prende le distanze

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mercoledì 28 luglio 2021 12:52

Ribadisce il suo no al vaccino, e per farlo cita Primo Levi, paragonando la situazione attuale, all'inizio dello sterminio degli ebrei. E' la dichiarazione pubblicata dal consigliere comunale della Lega Salvini Firenze Andrea Asciuti.

 

“Vorrei iniziare con una citazione che è circolata in questi giorni, si tratta di un testo dello scrittore ebreo Primo Levi, sopravvissuto al Lager di Auschwitz: «Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. […] Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone […] Iniziò con i bambini espulsi da scuola […] Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse normale.»". 

 

"Vengono i brividi, perché è proprio quello che sta accadendo, quello che si sta ripetendo. Ormai è ufficiale, dopo un anno e mezzo di imposizioni assurde, dopo un periodo in cui i Governi hanno calpestato i più elementari diritti dei cittadini – garantiti dal Diritto Naturale e dalla Costituzione – lo Stato di diritto è stato ufficialmente cancellato il 22 luglio, una data che resterà nerissima nella Storia d’Italia con l’obbligo del Green Pass che ha, di fatto, instaurato un governo autoritario. Per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale le discriminazioni sono istituite per Legge e lo Stato di diritto viene sepolto dai DPCM e dai decreti legge. Un solo Pensiero è ammesso, tutto il resto viene censurato, criminalizzato e punito. La maggioranza del popolo, purtroppo, si è fatta ipnotizzare dalla propaganda che ha manipolato la Realtà e fatto credere che le ordinanze autoritarie fossero l’unico sistema per uscire dalla crisi".

 

Il consigliere si oppone al vaccino. "Contro queste falsità e malvagità io ribadisco il mio NO al Vaccino e mi permetto di elencare, sommariamente, i tanti motivi che portano ad una tale scelta, consapevole e libera. Contro il clima di odio che hanno colpevolmente instaurato, io mi dichiaro rispettoso delle scelte degli altri e vorrei domandare altrettanto rispetto per la mia scelta; libertà per tutti, rispetto per tutti".

 

"In primo luogo mi oppongo perché lo Stato non è padrone del mio corpo e quindi non può trattarmi come una cavia per un vaccino, che in realtà è una terapia genica sperimentale. Mi oppongo perché il vaccino non interrompe l’infezione, io potrei comunque ammalarmi e potrei comunque infettare gli altri. Mi oppongo perché, come è scritto nei libri di Medicina, non si fanno vaccinazioni di massa durante un’epidemia, altrimenti il vaccino seleziona e moltiplica le varianti. Mi oppongo perché i tamponi hanno un margine altissimo di errore e quindi non permettono di valutare le reali statistiche sul virus. Mi oppongo perché in Italia non si fa farmacovigilanza attiva. Mi oppongo perché faccio prevenzione primaria e perché so che esistono cure sicure e che posso essere assistito da quei bravi medici che vanno oltre i protocolli governativi. Mi oppongo perché già si constatano numerosissimi effetti collaterali immediati, molti gravi, fino alla morte. Mi oppongo perché non si conoscono gli effetti avversi a medio e lungo termine. Mi oppongo perché le Case Farmaceutiche non si assumono alcuna responsabilità, in altre parole sono le prime a non credere alla sicurezza del loro prodotto. Mi oppongo perché nessun farmaco a mRNA era mai stato autorizzato e perché è molto rischioso che nel mio corpo venga iniettato questo vaccino innovativo. Mi oppongo perché, senza saperlo, potrei essere già immune. Mi oppongo perché lo Stato non mi fornisce le informazioni che, secondo la Legge, dovrei avere per compiere una scelta consapevole e libera. Mi oppongo perché i vaccini distribuiti in Italia sono realizzati utilizzando, in sede di test e/o di coltura, linee cellulari ricavate da feti abortiti. Mi oppongo perché il Vaccino non è solamente una questione medico-sanitaria, il Vaccino è soprattutto una questione politica, è il simbolo della sottomissione al potere politico che, in modo dispotico, tutti vuole dominare".

 

"E potrei continuare… la mia posizione non può essere liquidata con l’etichetta sbrigativa “no vax”. Pur in modo sintetico mi sono sforzato di esporre la mia posizione in modo documentato ed argomentato; spero di ricevere risposte ragionate e non solamente insulti urlati con tutto l’odio possibile. L’odio fuori controllo – di cui ho parlato nel’ultimo Consiglio Comunale – si basa su un’opera sistematica di disinformazione che procede dall’inizio dell’anno scorso”.

 

Parole che non passano inosservate, quelle del consigliere Asciuti. Questo il commento di Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella e presidente commissione Politiche sociali. “Citare le tragiche parole con cui Primo Levi descriveva la terribile esperienza di Auschwitz e paragonarlo all’oggi è un parallelismo inaccettabile. Asciuti fa affermazioni gravissime sul vaccino, in un mix di paragoni impropri e odiosi, fake news e interpretazioni pseudoscientifiche e complottiste. È lo stesso Asciuti che presenta atti contro la pillola abortiva e parla del corpo delle donne come di un ‘sarcofago per il feto’, non siamo nuovi a esternazioni a dir poco discutibili e ancora una volta ci troviamo a stigmatizzarle con forza. Non possiamo accettare che un rappresentante delle istituzioni utilizzi certi toni, cavalcando proteste da condannare senza appello e parlando a vanvera di libertà. Qui si tratta di far prevalere l’interesse collettivo su quello individuale per un obiettivo più alto e fondamentale, uscire dalla pandemia. Se vogliamo recuperare finalmente la normalità il vaccino è l’arma più importante che abbiamo a disposizione. E il green pass è uno strumento necessario per la sicurezza di tutti. Come ha detto il presidente Draghi l’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Lo abbiamo detto, ridetto, ripetuto ma evidentemente qualcuno non l’ha ancora chiaro e se quel qualcuno fa parte di un consiglio comunale e rappresenta i cittadini è ancor più grave e inaccettabile”.

 

Ma anche il collega di partito prende le distanze dalle parole del consigliere. “Il Consigliere Andrea Asciuti – precisa il Capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin – parla a titolo strettamente personale. Inoltre la Lega Salvini Firenze prende le distanze in merito ad impropri e offensivi parallelismi tra la vaccinazione e l’Olocausto. La Lega, oggi, è impegnata in Parlamento per apporre modifiche al green pass a Settembre, ponendo anche riflessioni in merito alla vaccinazione per fasce d’età molto giovani. Una attitudine, quella della Lega, lontana dall’invito a non vaccinarsi”. 

 

“Nessuno dovrebbe permettersi di paragonare la barbarie dell’olocausto a qualsiasi altra cosa: non c’è banalizzazione possibile. L’orrore umano non appartiene solo al nazismo, ma i paragoni tra situazioni diverse sono un’attestazione di incapacità ad argomentare. Il Consigliere Asciuti – commentano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – si permette di citare Primo Levi. A lui chiediamo: lui non contrappone noi e loro quando divide tra stranieri e non, quando divide tra omosessuali e non, quando criminalizza le donne perché vogliono decidere sul loro corpo, quando nega a intere comunità di poter pregare opponendosi a qualsiasi ipotesi di moschea?
I brividi vengono a leggere le sue parole e la disonestà intellettuale di due filosofi che avremmo voluto vedere prendere posizione quando ci massacravano a Genova nel 2001, quando scendiamo in piazza quasi ogni giorno al fianco del diritto all'abitare e al lavoro, quando ci schieriamo dalla parte dell'illegalità perché vediamo violati principi costituzionali che evidentemente al consigliere Asciuti interessano meno.
Cavalcare la paura e i dubbi delle persone, alimentando un meccanismo di vittimizzazione, è pericoloso e irresponsabile. Pensiamo che sia sbagliato non confrontarsi con chi è spaventato dai vaccini: la funzione della politica si basa sul dialogo e lo scambio di opinioni.
Per il Consigliere Asciuti però è speculare a quelle stesse dichiarazioni che usa per fare la vittima, macchiando la Rete Civica con un pericoloso approccio relativista dei crimini nazi-fascisti di cui davvero dovrebbe provare profonda vergogna.
Si sente un uomo libero. Libero di usare impropriamente il suo ruolo, di mancare rispetto alla storia e all’umanità, di essere utile a chi ci governa e ai rapporti di forza esistenti. Complimenti Consigliere Asciuti: lei – concludono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Palagi e Bundu – è il migliore alleato del capitalismo, assieme a due filosofi a cui auguriamo di godere un’agiata pensione”. 

 

“Un’offesa alla nostra storia e alla memoria il riferimento a Auschwitz. Una presa di posizione sui vaccini da parte di Asciuti che è vergognosa, soprattutto perchè proviene da chi fa parte di un'istituzione". commenta Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio. "Asciuti strizza l’occhio ai deliri no vax strumentalizzando una pagina buia della nostra storia. Pare impossibile che qualcuno non abbia ancora compreso fino in fondo quanto abbiamo vissuto. Vaccinarsi non è solo una questione personale ma è una questione collettiva, è un atto di responsabilità per la propria salute ma anche per quella degli altri, per limitare il contagio, per preservare chi non può farlo e corre più rischi di noi, perché immunodepresso o per problematiche sanitarie. Non comprendere questo dopo più di un anno e mezzo di pandemia e invece insistere con argomentazioni farlocche e ricostruzioni antiscientifiche è inaccettabile. Forse Asciuti ha la memoria corta e non si ricorda quanto abbiamo vissuto, i numeri impressionanti dei contagi, le terapie intensive piene, il sacrificio del personale sanitario. Se nelle ultime settimane abbiamo avuto una boccata d’ossigeno è grazie alla campagna vaccinale. Ma per difenderci dalle insidie del virus e dalle varianti c’è bisogno di andare avanti speditamente con le vaccinazioni, non di soffiare sul fuoco della propaganda no vax. Mettere in discussione i vaccini vuol dire non avere rispetto di chi ha sofferto e di chi oggi non è più con noi, di chi non ha potuto accarezzare un proprio Caro negli ultimi momenti di vita, di chi ha dovuto sopportare limitazioni e restrizioni, in nome di un bene comune, la salute. Questo sì che è falsità e malvagità. Non le regole che dobbiamo ancora rispettare perché dobbiamo tutti fare la nostra parte per uscire dall’emergenza sanitaria. Ci fa piacere che alcuni colleghi di partito di Asciuti si siano dissociati ma le contraddizioni restano. Come Pd siamo fermamente convinti della necessità dei vaccini, dello strumento del green pass, dell’importanza di regole da seguire e rispettare, per la salute di tutti, per la ripartenza dell’economia, per la ripresa, per contrastare il Covid-19”.

 

 

 

 

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