Prato, violenze nei confronti della moglie: arrestato dopo essere stato accusato dalla figlia

Decisiva la conferma della figlia minorenne

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martedì 06 luglio 2021 13:22

Ieri mattina, lunedì 5 luglio 2021, dalla zona Tobbiana di Prato è arrivata segnalazione al 112NUE di un'aggressione in famiglia. Una donna marocchina di 35 anni aveva riferito telefonicamente di essere stata picchiata dal marito, un connazionale coetaneo, e di essersi rifugiata, con la figlia di undici anni, nella camera da letto per sfuggire all’uomo.

 

Sul posto è arrivata così la polizia, ma l'uomo, andato ad aprire la porta, cercava di dissuadere i poliziotti dall’entrare nell’abitazione, riferendo di aver avuto una banale lite con la moglie, che però si era risolta senza alcun esito importante. L’uomo appariva tranquillo e sicuro di sé, ma affannato, come dopo aver compiuto uno sforzo, fa sapere la Questura. Così gli agenti hanno insistito per entrare e prendere contatti con la donna, che era effettivamente chiusa in camera con la piccola tra le braccia e il volto tumefatto.

 

L’uomo, senza perdere la calma, affermava di ignorare come la donna potesse essersi procurata le lesioni e ipotizzava che lei stessa se le fosse cagionate, con lo scopo di incolparlo ingiustamente, sbattendo volontariamente contro il muro, aggiunge ancora la Questura pratese. E’ stata la stessa bambina di undici anni, scossa ma determinata, a confermare la versione della madre, accusando il padre, il quale messo davanti alle proprie responsabilità, si è difeso affermando di essere stato lui stesso vittima di percosse da parte delle moglie e chiedendo di essere visitato da un medico.

 

In ospedale la donna ha ricevuto le cure per il trauma cranico patito, con prognosi di 10 giorni, mentre all’uomo, che non presentava alcun segno evidente delle asserite percosse, veniva fermato il collo con collare, che, tuttavia, era lui stesso a togliersi dopo poco perché non necessario. La donna aveva già sporto denuncia per maltrattamenti nei confronti del marito un mese fa ed era già stata indirizzata verso Enti Assistenziali contro la Violenza di Genere. Ha raccontato di essere vittima di percosse, lesioni, maltrattamenti ed anche violenza a sfondo sessuale sessuale da sette anni e di essersi decisa finalmente a denunciare perché preoccupata per la figlia minore, davanti alla quale avvenivano regolarmente le vessazioni.

 

Riferiva di aver ricevuto la proposta di allontanarsi dall’abitazione con la figlia ma di aver rifiutato, in quanto convinta che dovesse essere il marito a dover essere mandato via dalla casa familiare. L’uomo è stato così arrestato in flagranza di reato e portato in carcere. "Alla luce dei recenti fatti di cronaca e di quattro denunce effettuate nell’arco di pochi giorni in questa provincia, la Questura di Prato intende sensibilizzare i cittadini sull’aumento dei casi di violenza sulle donne, nell’ambito della nota campagna #QuestoNonE’Amore. Una telefonata al Numero di Pubblica Utilità 1522 può fornire indicazioni generali in materia di stalking, molestie, violenza fisica e psicologica, ma è anche possibile effettuare segnalazioni, anche anonime, sulla nuova applicazione dedicata YOUPOL. Si raccomanda, tuttavia, in caso di emergenza di chiamare immediatamente il Numero Unico Europeo 112: una telefonata può fare la differenza", fa sapere la Questura.

 

(immagine di repertorio)

 

 

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