Omicidio Ciatti, ancora niente processo e liberazione di uno degli arrestati. Lo sfogo del padre

'Ci lamentiamo della giustizia italiana, ma quella spagnola è molto peggio. Ancora non c'è una data per il processo'

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venerdì 07 maggio 2021 12:57

Era il 12 agosto 2017 quando Niccolò Ciatti, giovane fiorentino, perdeva la vita in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna. A quasi 4 anni di distanza, ancora non c'è giustizia per Niccolò. Non solo: ancora non c'è neanche una data per l'inizio del processo in Spagna. Ritardi che potrebbero portare anche alla scarcerazione del principale imputato, Rassoul Bissoultanov, colui che sferrò il calcio letale al giovane fiorentino.

 

"Ci lamentiamo della giustizia italiana, che sicuramente non è perfetta, ma posso dire che la giustizia spagnola è molto peggio... ad oggi non abbiamo una data d'inizio del processo in Spagna contro due dei tre ceceni...", scrive con amarezza sui social il padre, Luigi Ciatti.

 

"Il secondo ceceno, quello con la maglia rossa, arrestato in Francia grazie alle indagine dei Carabinieri del Ros, e alla Magistratura Italiana, è già libero... verrà processato in Spagna perché a suo tempo ci eravamo opposti all'archiviazione provvisoria richiesta dal Magistrato spagnolo, sicuri della sua colpevolezza quanto l'altro ceceno in carcere, e quindi per lui meglio il processo in Spagna dove rischierà una condanna minima rispetto ad una condanna in Italia... A Voi le conclusioni...".

 

E infine: "Mercoledì 12.05.21 sono 45 mesi da quel maledetto 12.08.2017, e ancora non siamo riusciti neanche a darti quella giustizia che ti spetta Niccolò...", conclude il padre Luigi, che continua a chiedere giustizia per il figlio ucciso in Spagna mentre era in vacanza con gli amici.

 

"Anche oggi in Italia due condanne esemplari per l'uccisione di un carabiniere nel 2019... Ergastolo per i due assassini! Quanto vorrei che il processo di Niccolò si svolgesse qui da noi, invece gli spagnoli ancora non riescono a darci nemmeno una data di inizio... E sono quasi 4 anni!", aggiunge lo zio di Niccolò, Marco Azzolina.

 

"Leggo che ancora non è stata fissata la data del processo per l'omicidio di Niccolò a 45 mesi dall'assassinio e il secondo imputato, arrestato dai Ros dei carabinieri in Francia poche settimane fa, è stato scarcerato", il commento del sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, che nei mesi scorsi si era mosso scrivendo anche ai ministri Di Maio e Bonafede. "Sono basito, sconcertato; stamani ho scritto a Luigi, insieme alla famiglia continueremo a premere affinché la magistratura spagnola svolga il processo prima dei 4 anni dai fatti, termine ultimo di carcerazione preventiva, lo dobbiamo a Niccolò, alla sua famiglia, alla nostra comunità ma anche al diritto inalienabile alla giustizia per tutti i cittadini".

 

In foto Luigi Ciatti

 

 

 

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