I soldi del Recovery Plan per il nuovo Franchi: l'ok del ministro Franceschini

Nardella: 'Finalmente tutte le istituzioni unite per il futuro del Franchi'

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giovedì 18 marzo 2021 09:47

“Per quanto riguarda lo stadio Franchi di Firenze ho ricevuto una lettera anche dal sindaco di Firenze e da diversi parlamentari. Siccome la voce ‘Grandi Attrattori Culturali’ dovrà essere adeguata, se dal Parlamento viene questa indicazione per un’opera di grande valore di Nervi, è un'integrazione che sono favorevole a fare”. Così ieri il ministro della Cultura Dario Franceschini in Commissione cultura e sport di Camera e Senato ha aperto all'inserimento del nuovo Franchi tra le linee programmatiche del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

 

Si tratta di un passaggio che può essere cruciale per quanto riguarda i finanziamenti pubblici per la realizzazione del nuovo stadio Franchi di Firenze, che nel progetto varato dall'amministrazione di Firenze e dal sindaco Dario Nardella dovrebbe prevedere, al termine di un iter preciso, la prima pietra nel 2024. "Non c'è più l'ipotesi di intervento di un privato, ma del Comune", continua il ministro Franceschini. "Si può immaginare quindi un intervento con risorse pubbliche per un bene che resta pubblico, di valore architettonico. Si può così ragionare sull'integrazione dell'elenco". Il nuovo Franchi potrà così essere inserito tra le opere da finanziare con il Recovery Plan, con fondi europei.

 

"Ringrazio a nome della città il Ministro Dario Franceschini per aver annunciato di fronte alle Commissioni cultura e sport di Camera e Senato in audizione congiunta, la disponibilità a finanziare con i fondi europei del Recovery Plan il nuovo progetto per un moderno Stadio Artemio Franchi", il commento del sindaco di Firenze, Dario Nardella.

 

"Ringrazio anche i parlamentari Riccardo Nencini, Flavia Piccoli Nardelli, Gabriele Toccafondi e Vittorio Sgarbi per aver sottolineato con chiarezza questa esigenza. E ringrazio ancora tutti i parlamentari fiorentini, nessuno escluso, che si sono attivati per arrivare a questo risultato. Finalmente le istituzioni tutte unite, Governo, Parlamento, Comune, prendono un impegno forte e chiaro per dare un nuovo futuro allo stadio progettato dall’architetto Nervi, un bene pubblico, un simbolo del calcio, di bellezza architettonica che ci è invidiato in tutto il mondo e che resterà per sempre di Firenze e dei fiorentini. Ora attendiamo fiduciosi la formalizzazione in vista della redazione finale del Piano. Avanti tutta! W Fiorenza W la Fiorentina!".

 

"Apprezziamo e condividiamo l'apertura del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, a ristrutturare lo Stadio Artemio Franchi attraverso i finanziamenti della Next Generation EU. Firenze, e il quartiere di Campo di Marte, hanno bisogno di questo intervento di modernizzazione per non ritrovarsi con una struttura di straordinario valore, artistico e architettonico, abbandonata a se stessa nel cuore della città”, commenta Giancarlo Fianchisti presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze

 

"L'Artemio Franchi può essere sinonimo di ripartenza dopo la pandemia. Con il Comune di Firenze, l'Università e la Soprintendenza abbiamo già avuto un primo confronto molto positivo in occasione di un webinar a gennaio. Il dibattito tra professionisti ora potrà continuare con maggiore convinzione, al centro dell'attenzione pubblica. Noi siamo pronti a fornire idee e contributi progettuali", conclude Fianchisti.

 

 

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