Duplice omicidio, identificato il corpo dell'uomo dalle impronte. Trovata una quarta valigia

L'impronta del cadavere maschile corrisponde a quella di un uomo scomparso con la moglie nel 2015

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mercoledì 16 dicembre 2020 11:42

Vanno avanti le indagini sui corpi trovati in un terreno tra la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e il carcere di Sollicciano. Tre valigie in tutto, con all'interno i corpi di due persone, un uomo e una donna. Dall'impronta di un dito arriva il primo riscontro sull'identità di una delle vittime del duplice omicidio.

 

Dalla prima comparazione effettuata dalla Sezione Impronte del Reparto Investigazione Scientifiche di Roma, come si apprende dai militari, tutti i punti rilevabili sull'impronta di un dito di una mano del cadavere di sesso maschile corrispondono alle impronte dattiloscopiche di Pasho Shpetim.

 

Era una delle ipotesi degli investigatori, un'ipotesi che stava prendendo corpo: quella che i corpi potessero essere di una coppia di origini albanesi, Shpetim e Teuta Pasho. I due, marito e moglie con età intorno ai 50 anni, sono scomparsi da Castelfiorentino nel 2015. A denunciarne la scomparsa fu la figlia, che rivolse anche un appello alla trasmissione Chi l'ha visto. Ora l'impronta confermerebbe che il corpo di sesso maschile è del coniuge.

 

Un elemento importante era stato scoprire le tracce di un tatuaggio sul corpo dell'uomo, un appiglio per risalire all'identificazione del corpo.

Il primo ritrovamento risale a giovedì scorso, il secondo venerdì: due valigie con resti ricollegabili al corpo di un uomo. Lunedì 14 dicembre invece un altro ritrovamento in una terza valigia: stavolta i resti umani erano ricollegabili ad una donna.

 

Intanto sono andate avanti anche oggi le ricerche di nella zona dei ritrovamenti e durante le attività di sopralluogo è stata rinvenuta una quarta valigiaLa valigia, contenente verosimilmente la parte mancante dell'uomo, è stata portata a medicina legale.

 

"Ho appreso in questi giorni dai giornali della macabra vicenda dei resti umani trovati a pezzi dentro due valigie vicino a Sollicciano, già di per sè agghiacciante. Ancora più agghiacciante, se possibile, è scoprire oggi che questa vicenda potrebbe essere legata in qualche modo anche a Castelfiorentino", commenta Alessio Falorni, sindaco della cittadina dell'empolese.

 

"Pare che i resti potrebbero essere collegabili alla scomparsa di due coniugi albanesi, che erano venuti in Italia, in affitto in un Comune dell’area fiorentina, a trovare familiari residenti nel nostro Comune - dice Falorni - La circostanza della loro scomparsa aveva destato anche l’attenzione della trasmissione “Chi l’ha visto”. Adesso questa pista, che viene seguita dagli inquirenti. In questo momento notizie precise non ce ne sono, se non la terribile scoperta dei cadaveri e della loro orrenda fine. Attendiamo l’evolversi delle indagini, e elementi più certi, nel rispetto di tutti i coinvolti, e dei possibili coinvolti, da questa vicenda".

 

 

 

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