Manifestazione a Firenze, dalla tensione agli scontri: cariche e lancio di oggetti in centro [FOTO]

Chiuso l'accesso alla piazza: scontri tra manifestanti e polizia. Scene di guerriglia in centro

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venerdì 30 ottobre 2020 20:00

Sono iniziati in via dei calzaiuoli gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, con cariche della polizia, lancio di oggetti e petardi. Scontri che dalle vicinanze di piazza della signoria, si sono spostati poi verso piazza della Repubblica, fino a via degli Strozzi. Scontri che sono andati avanti per almeno due ore, con scene di guerriglia nel centro di Firenze. 

 

Un'ora prima dell'inizio della manifestazione, 'convocata' per le ore 21, piazza Signoria appariva ancora deserta. Massiccia la presenza delle forze dell'ordine, sia nella piazza nella quale dovrebbe tenersi la protesta, sia nelle zone limitrofe. 

 

Si tratta di una protesta contro il Dpcm, che da giorni stava preoccupando le istituzioni cittadine sul fronte sicurezza, con diversi appelli, lanciati ai fiorentini anche dal sindaco Nardella, a non partecipare. La manifestazione, non autorizzata e apparentemente non legata a sigle, partiti o associazioni, si è diffusa sui social, con un volantino diventato virale su chat e profili, che con la scritta "Fate girare Firenze", invita a prendere parte ad una "protesta pacifica del popolo".

 

La paura però era che la protesta potesse sfociare in atti di violenza, come già successo nei giorni scorsi in altre città italiane, da Roma a Napoli, dove si sono verificati danneggiamenti diffusi a mezzi e negozi.

 

Molti infatti i negozi del centro che nella giornata di oggi si sono 'blindati', ponendo pannelli di sicurezza a difesa delle vetrine. 

 

Prima delle 21 i varchi di accesso a piazza della Signoria sono già presidiati da polizia e carabinieri, con alcune strade limitrofe quasi totalmente interdette al transito pedonale, tra cui via della Ninna, lateralmente a Palazzo Vecchio, dalla quale un gruppo di persone, probabilmente manifestanti, ha provato ad accedere alla piazza, ma è stato respinto dalla polizia, con qualche attimo di tensione.

 

La tensione si è fatta più elevata poco prima delle 21, nell'accesso a Piazza della Signoria da via dei calzaiuoli, dove si è concentrata la maggior parte dei manifestanti. L'accesso è presidiato dalle forze dell'ordine, schierate per impedire il passaggio in piazza. 

 

Qualche manifestante grida "non siamo fascisti, non siamo estremisti, siamo lavoratori pacifici", "vogliamo solo lavorare", "vogliamo il diritto di respirare". Partono cori e insulti alle forze dell'ordine e ai giornalisti.

 

Poco dopo le 21 i manifestanti hanno iniziato ad arretrare verso piazza Duomo, dove un gruppo di persone si è seduto davanti alle forze dell'ordine, schierate al lato della piazza. Una manifestante parla da un megafono: "Siamo dispiaciuti di essere qui, vorremmo essere a casa coi nostri figli e con la sicurezza del lavoro". 

 

"Libertà" è il coro più diffuso, e in piazza viene anche srotolata una bandiera italiana con scritto "Ora basta". 

 

Intorno alle 22 la protesta va avanti in piazza Duomo, con la maggior parte dei manifestanti fermi al centro della piazza, davanti alla Basilica, mentre si crea ancora qualche attimo di tensione tra un gruppo di manifestanti e le forze dell'ordine. 

 

La tensione è poi sfociata in scontro. Una parte della manifestazione si è di nuovo spostata lungo via Calzaiuoli, decisa ad entrare in piazza della Signoria, ancora blindata dalle forze dell'ordine. Dopo il lancio di qualche bottiglia di vetro e di alcuni petardi, è partita una carica della polizia, che ha disperso i manifestanti nelle vie limitrofe.

 

Gli scontri continuano su via dei calzaiuoli: cariche e manganellate delle forze dell'ordineo, lancio di oggetti, fumogeni e petardi. Inizia la guerriglia in centro: qualche cestino rovesciato lungo via calzaiuoli, tante le bottiglie rotte. 

 

Scontri anche lungo via degli Strozzi, con altre cariche della polizia e ancora lancio di oggetti e petardi. 

 

"Ci hanno fatto vivere una notte surreale, terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a se stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto", il primo commento del sindaco Nardella. 

 

Gli scontri sono poi continuati e si sono spostati fino in zona stazione, fino a mezzanotte circa. 

 

"La violenza di pochi facinorosi, chiaramente organizzati con volantini vigliaccamente anonimi, è stata contrastata da forze dell’ordine a cui va la nostra decisa e profonda vicinanza e solidarietà. Massimo rispetto verso lavoratori, imprese, attività che hanno forzatamente chiuso esercizi e limitato apertura a causa della pandemia, con essi sempre dialogo. I gruppuscoli di stasera, con loro, probabilmente venuti da fuori, non hanno niente a che fare. I cittadini di Firenze e della Toscana non si piegano certo alla violenza ma saranno uniti per fronteggiare insieme l’emergenza come il nostro popolo ha sempre fatto, con spirito di comunità, nei momenti più difficili della storia!", scrive il presidente della Toscana Eugenio Giani. 

 

 

Irene Grossi

 

 

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