Firenze, i residenti aprono le porte delle case affacciate sul cantiere dell'ex ospedale San Gallo
L'open day 'Camera con vista' organizzato dai cittadini con Salviamo Firenze. 'I residenti murati in casa'
sabato 28 febbraio 2026 15:59
I residenti aprono le porte delle case affacciate sul cantiere dell'ex ospedale militare San Gallo. E' l'open day "Camera con vista" organizzato da alcuni residenti che insieme al comitato Salviamo Firenze per viverci stanno protestando da mesi contro il cantiere del resort di lusso. Residenti che hanno anche dato vita ad una petizione dal titolo “Rivendichiamo il diritto alla luce del sole”. E dieci di loro hanno presentato un esposto.
"Questa mattina siamo di nuovo in via San Gallo, all’altezza dell’enorme cantiere dell’IperLusso, proprio all’altezza della prima torre di cui si vede lo scheletro. La seconda la vogliono fare sorgere verso Piazza Libertà - spiega Salviamo Firenze - Ci siamo con un pezzo vivo di città, i residenti murati in casa per queste costruzioni nella corte interna, cittadini che organizzano le visite guidate alla vista sul mostro, cittadini che sono venuti a vedere con i propri occhi la situazione raccogliendo l’invito alla Città lanciato dai Cittadini Cantiere San Gallo".
Porte aperte ai cittadini per vedere coi propri occhi, sia ai piani alti che ai piani bassi, sia sul lato via Sant'Anna sia verso piazza della Libertà. "Le 10 case aperte sono un atto di partecipazione straordinaria. Dopo oggi alcune domande saranno ancora più diffuse in città: Chi ha permesso tutto questo? Com’è stato possibile? Perché non lo fermano? Oggi c’è stata una reale partecipazione della cittadinanza che si vuole esprimere sulle cose importanti".
“Si fanno sondaggi - dichiara Massimo Torelli - sui nomi dei ponti, si faccia partecipazione vera su un tema reale: queste torri vanno innalzate ed il cantiere procedere? Per noi NO. Per la Giunta va tutto bene? Questo cantiere va bloccato, lo scheletro della prima torre non deve essere completato e la seconda torre non deve sorgere. Tutto questo come decisione politica, senza delegare la vicenda all’inchiesta della Magistratura”.
"Oggi la cittadinanza è protagonista, riportiamo gli elementi chiave dell’invito alla città e dell’esposto che ha innescato l’apertura dell’indagine (presentato il 26 gennaio 2026), nell’attesa che la Sindaca e l’Assessora Biti vengano a vedere a queste stesse finestre la situazione", conclude Salviamo Firenze.
LEGGI ANCHE
