Nuovo Dpcm, Ristoratori Toscana: 'Una condanna a morte per il nostro settore. Scenderemo in piazza'

La reazione dei Ristoratori Toscana

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lunedì 26 ottobre 2020 13:34

Il nuovo Dpcm del Governo è entrato in vigore oggi, 26 ottobre, e tra le varie decisioni prevede la chiusura al pubblico, dalle ore 18, dei ristoranti.

 

Non tarda ad arrivare la reazione dei Ristoratori Toscana.

 

"Questo Dpcm è una condanna a morte per il nostro settore. Un Dpcm che colpisce duramente le nostre aziende anziché prendere provvedimenti e rendere più efficienti strutture e servizi, come trasporto pubblico e sanità".

 

Queste le parole di Pasquale Naccari, presidente dei Ristoratori Toscan - gruppo che rappresenta molte aziende a Firenze e 15mila in Toscana. 

 

"Lasciare la possibilità di rimanere aperti a pranzo – prosegue – è inutile visto che da quando la maggior parte degli enti pubblici e delle aziende hanno organizzato i propri dipendenti con lo smart working tanti ristoranti hanno deciso addirittura di chiudere in questa fascia oraria visto il calo brusco di clienti. Noi il 4 novembre scenderemo in strada  e arriveremo a piedi a Roma. Questa volta devono ascoltarci.

 

Ci teniamo a sottolineare che, a differenza di quanto sottolineato dal premier durante la conferenza, a noi di aiuti ce ne sono arrivati ben pochi. Abbiamo avuto solo un credito di imposta sul pagamento del canone di affitto del 60%, il restante 40% lo abbiamo dovuto tirare fuori di tasca. Per quanto riguarda il fondo perduto: siamo stati chiusi per tre mesi e abbiamo avuto un ristoro solo per il mese di aprile. I sostegni per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, invece, non sono mai arrivati.

 

Capiamo che l'economia non si debba fermare ma ci chiediamo, se le persone continueranno a uscire, a fare la propria vita con le cene in famiglia etc., siamo sicuri che il contagio non continuerà a crescere? Assurdo chiudere solo i ristoranti, i luoghi più sicuri per eccellenza. E' stato scelto ancora una volta di penalizzare il nostro settore quando invece bisognava organizzare strutture e servizi in modo da imparare a poter convivere con questo virus, che a quanto dicono gli esperti, non ci lascerà a dicembre".

 

Naccari lancia un appello al Comune di Firenze. "Chiediamo al sindaco Nardella di aprire le Ztl dalle 12 alle 14 in modo da permettere a quei pochi ristoranti che rimarranno aperti di poter lavorare".

 

Immagine di repertorio

 

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