'Click day' per bandi e contributi, Confartigianato: 'Penalizzate le imprese più piccole'

'Bandi terminati in pochi secondi, serve un meccanismo diverso'

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venerdì 02 ottobre 2020 12:58

Molti bandi validi fino a esaurimento risorse penalizzano le microimprese e gli artigiani che non hanno gli strumenti delle aziende più organizzate, per cui serve un meccanismo capace di tutelarli: è l'appello rivolto da Confartigianato Imprese Firenze ai soggetti che, con la modalità del bando, stanno erogando risorse preziosissime in tempi di crisi.


 

Vengono citati alcuni esempi: il Bando impresa sicura Invitalia, finanziato con 50 milioni di euro, è andato esaurito in 1,046 secondi dall'apertura dei termini. Il Bando Fondo investimenti Toscana della Regione, finanziato con 115 milioni, ha visto le risorse esaurite in 9 ore e 15 minuti, ma con un progetto molto complesso da presentare, secondo Confartigianato Firenze. Anche voucher della Camera di Commercio di Firenze per il progetto "Ripartiamo in digitale", per un valore complessivo di 375mila euro, sono finiti in pochi istanti, ma in un prossimo futuro potrebbero essere messe a disposizione risorse aggiuntive per finanziarne altri.


 

"La Regione ha pubblicato un post su Facebook relativo al bando da 115 milioni quando era già esaurito, e queste sono cose che generano confusione e indignazione fra i piccolissimi imprenditori”, osserva Jacopo Ferretti, segretario generale di Confartigianato Imprese Firenze, secondo cui ogni volta "si tratta di un click day non dichiarato: comprendiamo che le risorse siano contingentate, ma così c'è una disparità di trattamento, perché il piccolo artigiano ha mezzi diversi da quelli di un'azienda organizzata e così non potrà mai competere sul tempo, serve un altro metodo per rendere le risorse accessibili a tutti".


 

Un meccanismo alternativo, secondo Ferretti, "può essere quello di ridimensionare il contributo in base alle richieste effettive: se vengono stanziati 10 milioni, e poi si raccolgono richieste per 100 milioni, i richiedenti avranno un decimo delle risorse chieste. Non è ottimo, ma almeno c'è un criterio di parità: altrimenti c'è solo una premialità per chi arriva primo, ma così è sbagliato, il sostegno alle imprese non si può risolvere in una gara di velocità. Se si promettono risorse a pioggia, tutti devono avere le stesse opportunità di ottenerle".

 

 

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