Imprese Firenze, Unilavoro: 'Tante aziende aspetteranno le cartelle esattoriali'

Continua l'allarme per il mondo del lavoro: 'La burocrazia va azzerata o quasi. Servono contributi immediati'

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giovedì 24 settembre 2020 13:25

"Ci sono settori che risentono più di altri di questa crisi, in primis il turismo. Ma anche il settore dell'artigianato legato alla moda, che ha avuto una contrazione importante e che sta andando a bruciare i ricavi e il boom dell'export che c'è stato negli anni scorsi. Nel settore della moda, nell'area fiorentina che riguarda soprattutto la pelletteria, ci sono oltre 4 mila imprese, che rappresentano gran parte del Pil a livello provinciale". Parla così Giovandomenico Guadagno, Segretario Generale Unilavoro PMI Firenze, nel tracciare il quadro delle piccole e medie imprese presenti sul territorio fiorentino.

 

Sul decreto agosto e lo spostamento del pagamento delle tasse: "Più è piccola l'impresa, più aumenta il peso degli oneri fiscali e previdenziali. Ci sono milioni di imprese che per mesi sono state a fatturato praticamente zero, e ora stavano iniziando leggermente a rifatturare almeno per pagare le spese di gestione, lo slittamento dei pagamenti è una doccia fredda che sta rischiando un effetto non favorevole. La maggior parte delle imprese aspetterà la cartella esattoriale per utilizzare la rateizzazione. Questo andrà ancor più ad aumentare gli oneri delle imprese perché aumenterà il debito. Purtroppo è un dato di fatto".

 

"Comportamenti che vanno nella direzione di un minor gettito fiscale nello Stato sono sempre disdicevoli", continua Guadagno. "Ma siamo davanti a un bivio: o facciamo chiudere le piccole e medie imprese e mandiamo a casa milioni di posti di lavoro, o andiamo in questa direzione. Il 'nero' non è accettabile ma non lo è altrettanto uno Stato che si disinteressi completamente dei cittadini e delle piccole e medie imprese. Nelle piccole imprese i dipendenti sono parte di una famiglia, della vita quotidiana dell'imprenditore. Ora stanno soffrendo tutti".

 

In chiusura: "Lo Stato e le istituzioni devono farsi sentire più vicine. La burocrazia va azzerata o quasi. Il bando che è uscito da pochi giorni della Regione Toscana con aiuti per gli investimenti, che chiede di compilare 18 allegati alle piccole e medie imprese, non va nella direzione di sostenerle. I contributi devono essere dati in modo semplice e immediato. La direzione presa dal Comune di Firenze è positiva, anche di andare a ridurre il carico fiscale. Ma bisogna fare un piano di rilancio per il centro storico fiorentino, non possiamo aspettare che i turisti internazionali tornino in città".

 

 

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