Fiesole, anatre usate per il 'tiro al bersaglio' nel Mugnone: colpite con aghi

La denuncia del sindaco Anna Ravoni dopo la segnalazione di un cittadino

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lunedì 13 aprile 2020 18:00

Anatre usate per il tiro al bersaglio. Il triste episodio è avvenuto a Fiesole, ed è stato segnalato proprio dal sindaco Anna Ravoni, che in un post su Facebook ha raccontato quanto accaduto nei giorni scorsi.

 

"La mattina di Pasqua avrei voluto come prima cosa rinnovare gli auguri da tutti, magari con con qualche bella immagine di Fiesole, ma, purtroppo, qualche cretino (scusatemi, ma quando ci va, ci vuole!!) ha ben pensato di aggiungere a tutto il delirio che stiamo vivendo, una cattiveria inimmaginabile. Sono state fatte oggetto di "tiro al bersaglio" due anatre nel torrente Mugnone. Ringrazio Marco Ciullini a cui ho "rubato" le foto, per avercelo segnalato. Marco, che abita proprio lì vicino alla zona, portava i suoi due cani a fare la giratina e si è imbattuto in questo triste "spettacolo"."
 

Le anatre sono state colpite con degli aghi. "Abbiamo subito allertato la ASL veterinaria e la Polizia Provinciale che, tuttavia, non ce l'hanno fatta a prenderle, perché sono volate via - spiega il sindaco - E questo è un buon segno, perché significa che stanno ancora bene. Riproveranno martedì con una rete per volatili e con un numero maggiore di persone. Nel frattempo continueranno a venire a vedere come è la situazione. Nel pomeriggio sono passata di nuovo, insieme al Vice Comandante della Polizia Municipale. Erano ancora lì, il maschio colpito ad una articolazione di una gamba (perché si muoveva zoppicando) e la femmina colpita subito sopra il becco". 

 

"A questo punto, pensando che sia una "bravata" di qualche ragazzo e che invece non sia qualcosa di più (e qui mi fermo!!) faccio un appello a tutti, soprattutto ai genitori: se sapete che qualche ragazzo (o altre perone) ha questi dardi, che sembrano sparati da una cerbottana, per favore parlateci, chiedete e spiegate che le anatre e nessun altro animale, può essere considerato un "bersaglio", né un "oggetto" con cui divertirsi. Perché anche loro hanno diritto a vivere tranquillamente e ad allietare con i loro piccoli voli le nostre passeggiate (quando potremo farle di nuovo!!!)", conclude il sindaco.

 

 

 

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