Coronavirus nel mondo, parla Chiara. Una fiorentina nel Connecticut

"Questo virus non guarda in faccia nessuno, come la pensi politicamente, dove vivi, o di che etnia sei."

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giovedì 26 marzo 2020 19:15

Il Covid 19 è una realtà oramai globale e per raccontarvela meglio abbiamo chiesto a dei fiorentini che abitano all'estero di raccontarci la loro realtà.

Chiara Aradei che abita a Hartford nel Connecticut da 17 anni ha risposto al nostro appello.

Perchè ti sei trasferita?
Mi sono trasferita per seguire quello che è diventato mio marito.
 

Qual è la percezione del virus?

Le scuole sono chiuse già da una settimana, quasi tutti negozi stanno chiudendo eccetto supermercati, benzinai, ospedali. I ristoranti sono chiusi ma fanno delivery oppure con pagamento anticipato ti fanno trovare l l'ordine davanti alla loro porta . Musei , biblioteche, impianti sportivi etc...sono chiusi
La popolazione qua reagendo abbastanza bene anche se per il momento almeno qua non ci sono imposizioni ma solo inviti a cercare di non uscire se non indispensabile. Sono sicura che a giorni andremo a full lockdown.

 

Come e’ vista la situazione italiana?
Molti amici mi hanno chiesto com'è la situazione, inoltre molte persone avevano programmato vacanze in Italia ad Aprile ( spring break) e in estate ma sono state costrette a cancellare per ora.

 

Firenze ti manca?
Firenze mi manca moltissimo.

 

Cosa diresti ai fiorentini? Vorresti fare un appello a chi non rispetta i provvedimenti?
Difficile fare un invito quando manca il buonsenso... Purtroppo questo virus non guarda in faccia nessuno, come la pensi politicamente, dove vivi, o di che etnia sei.
La mancanza di rispetto delle regole di alcune persone purtroppo in questo caso azzera tutti gli sforzi delle altre.

 

 

 

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