Rifiuti, ritiro gratuito piccoli Raee nei negozi: la Toscana promossa dalla ricerca di Legambiente
In 9 casi su 22 è stato possibile conferire senza difficoltà i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettronich
giovedì 12 febbraio 2026 15:07
Toscana promossa sul ritiro gratuito dei piccoli Raee, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche con dimensioni sotto i 25 cm.
In Toscana è davvero semplice conferire gratuitamente i piccoli Raee1? Questa la domanda alla base della ricerca “Missione RAEE: Zero scuse”, realizzata da Legambiente e sostenuta da Erion WEEE, e la risposta è positiva, la Toscana è promossa.
Tra ottobre e novembre 2025, volontarie e volontari di Legambiente hanno visitato in incognito, nel ruolo di Cliente Misterioso, 11 punti vendita appartenenti a diverse catene della grande distribuzione elettronica in Toscana. Nel corso del monitoraggio, è stato possibile conferire senza difficoltà il proprio piccolo Raee nell’81,8% dei negozi visitati (9 su 11). Nella regione su 11 punti vendita visitati solo 1 non conosceva il servizio 1 contro 0. A livello nazionale invece la ricerca evidenzia che in circa il 16% dei casi (22 punti vendita su 141) il personale incaricato non era a conoscenza del servizio “1 contro 0”.
Alla presentazione dell’indagine, tenutasi a Terrazza Palestro di Milano, sono intervenuti: Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente; Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE; Eleonora Evi, Membro delle Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera; Angelo Galbiati, Responsabile Customer Deliveries & Environment di MediaWorld; Davide Rossi, Direttore Generale di Aires-Confcommercio.
A dieci anni dall’entrata in vigore della normativa “1 contro 0”, che impone ai punti vendita di elettronica con superficie superiore ai 400 mq il ritiro gratuito dei piccoli Raee senza obbligo di acquisto, Legambiente ha verificato il livello di applicazione del servizio sul territorio nazionale. Un risultato indubbiamente positivo, che tuttavia non raggiunge il massimo dei voti.
Nonostante l'obbligo normativo, infatti, in 2 casi in Toscana non è stato possibile conferire il piccolo Raee. A livello nazionale, invece sono stati 20 i casi in cui non è stato possibile conferire il piccolo RAEE: tra questi, 11 punti vendita hanno dichiarato di svolgere unicamente il servizio “1 contro 1”, che prevede il ritiro del rifiuto solo a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente; in altri 7 esercizi è stata dichiarata la disponibilità alla raccolta delle sole lampadine, mentre in 2 casi i punti vendita hanno riferito di non essere abilitati al servizio.
“Con questa indagine – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – vogliamo riportare in primo piano il tema del conferimento dei piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri e la pratica dell’1 contro 0. Nelle nostre case abbiamo spesso piccoli Raee di cui disfarci e su cui esiste un servizio di raccolta previsto dalla legge. I dati ricavati con Il nostro Cliente Misterioso se da una parte ci portano notizie incoraggianti, dall’altra ci indicano anche dove bisogna intervenire perché spesso i punti vendita non sono informati. Per questo è fondamentale promuovere a livello nazionale e territoriale più campagne di informazione e sensibilizzazione per informare i commercianti, chi lavora con loro, e i cittadini di ogni età. Non dimentichiamo che i Raee, se non correttamente conferiti, possono avere impatti ambientali pericolosi soprattutto per l'effetto delle sostanze nocive sull’ambiente e sulla salute. Dall’altro lato conferirli correttamente significa anche permettere di riciclare materie prime fondamentali, tra cui spiccano le Materie Prime Critiche che sono sempre più al centro di tensioni geopolitiche”.
“I risultati di questa analisi realizzata da Legambiente sono sostanzialmente positivi, considerando che la grande maggioranza dei negozi visitati consente ai cittadini di esercitare il loro diritto al conferimento gratuito dei piccoli Raee”, dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. “Tuttavia, si tratta di un obbligo di legge, non di un’azione volontaria. Esistono quindi ampi margini di miglioramento ed è necessario far sì che tutti negozi più grandi di 400 mq consentano ai consumatori di fare la cosa giusta in semplicità. È importante continuare a informare i cittadini attraverso campagne di comunicazione su larga scala che rendano chiaro il concetto di “Raee” e più familiare l’abitudine al corretto conferimento. Non c’è riciclo delle materie prime senza raccolta dei RAEE e non c’è raccolta senza un corretto conferimento da parte di noi cittadini”.
