Petizione di antiche famiglie fiorentine contro il piano ex Ogr, Funaro: 'No a cittadini di serie A e B'

La protesta contro il nuovo piano della zona di Porta al Prato

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giovedì 12 febbraio 2026 19:19

Una petizione firmata da alcune antiche famiglie fiorentine contro il piano ex Ogr (Officine Grandi Riparazioni) a Firenze. Un appello contro la realizzazione della nuova strada lungo il Fosso Macinante, in zona Porta al Prato/Leopolda, e del complesso immobiliare previsto nel Piano operativo comunale, realizzando sul sedime ferroviario la linea tramviaria diretta verso il quartiere delle Piagge, era stato lanciato un paio di giorni fa da alcune antiche famiglie fiorentine. Poco fa è arrivata la risposta della sindaca di Firenze, Sara Funaro.
 

“I cittadini di Novoli e delle Piagge non sono cittadini di serie B, il nostro impegno è quello di rendere tutti quartieri della città più belli e più vivibili", spiega Funaro. "Lo stiamo facendo con i collegamenti tranviari, con nuove scuole, nuove palestre, nuovi giardini, ed anche con le infrastrutture di viabilità necessarie. La Pistoiese-Rosselli sarà un collegamento importantissimo che - insieme alla tramvia per le Piagge - alleggerirà tantissimo il traffico su via Baracca, una zona altamente popolata e congestionata da sempre con gravi ripercussioni anche sulla qualità dell’aria oltre che sulla vivibilità dello spazio pubblico. Per questo trovo più che singolari le affermazioni dei firmatari della petizione contro le ex OGR".

 

Nella petizione anche la richiesta di bloccare la realizzazione della nuova viabilità stornando i 30 milioni di euro con cui la Regione Toscana la finanzia su altro. “Inviterei i firmatari della petizione a un’assemblea in via Baracca, insieme a me e al Presidente del Quartiere per ascoltare direttamente cosa ne pensano i residenti. Per noi non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B: rendere tutti i quartieri sempre più belli e vivibili è la nostra sfida e andremo avanti”, conclude Funaro.

 

"Basta scempi come all'ex teatro. E salviamo le Cascine dalla cementificazione", avevano detto alcune antiche famiglie fiorentine, che lamentavano come il piano possa portare traffico in più nella zona e nuova cementificazione.

 

“Sull’area ex OGR si aprirà un percorso di partecipazione, come la Sindaca ha già annunciato più volte. Il percorso non è ancora avviato ed è interamente da costruire: proprio per questo sarà il luogo nel quale tutti potranno portare contributi, proposte e osservazioni sul futuro di un’area strategica per la città", ha commentato il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni. "E ci teniamo a rassicurarli perché sarà l’occasione anche per i firmatari della petizione di presentare le loro idee e i loro suggerimenti, all’interno di questo confronto, che coinvolgerà la cittadinanza, le realtà sociali, culturali e professionali interessate, senza scorciatoie e senza canali preferenziali. Più che lanciare appelli, è in quella sede che sarà utile sedersi ai tavoli del confronto, insieme agli altri cittadini, per discutere nel merito delle proposte. Un coinvolgimento che non sarà formale, ma sostanziale, e che servirà proprio a raccogliere osservazioni, sul futuro di un’area così strategica per Firenze. L’amministrazione vuole mettere il confronto e la partecipazione al centro delle grandi scelte della città, un metodo che sosteniamo con convinzione, per raggiungere obiettivi seri e condivisi nell’interesse della città soprattutto quando parliamo di parti di città e di trasformazioni così rilevanti”.

 

 
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