Firenze si mobilita per la Cina: inviate 250 mila mascherine

Nardella: 'Orgoglioso che la città segua le parole del presidente Mattarella'

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sabato 15 febbraio 2020 16:58

Firenze si mobilita per aiutare la Cina e dona 250.000 mascherine grazie a un gruppo di imprenditori cinesi e fiorentini di cui fanno parte gli imprenditori Giorgio Moretti per conto di Dedalus e Jacopo Mazzei per conto di Florentia Village.

 

Dell’iniziativa ne hanno parlato in Palazzo Vecchio il sindaco Dario Nardella, il console della Repubblica popolare cinese a Firenze Wang Wengang, gli imprenditori Giorgio Moretti e Jacopo Mazzei e i rappresentanti dell’Associazione generale dei cinesi a Firenze a quella dei giovani italo-cinesi. “Firenze si conferma ancora una volta vicina alla popolazione cinese - ha detto il sindaco Nardella - e alla situazione di difficoltà generata dal Coronavirus. Ringrazio in particolare gli imprenditori Giorgio Moretti e Jacopo Mazzei, che hanno reso possibile questa operazione e donato le mascherine”.

 

“Un gruppo di imprenditori italiani e cinesi ha infatti sentito il bisogno di dare un messaggio forte di supporto e collaborazione con il popolo cinese - ha spiegato Nardella -. Firenze forse più di molte altre città europee risentirà dell’impatto economico di questa gravissima epidemia. Il fatto che i fiorentini si rimboccano le maniche è un gesto molto forte. E lo è ancora di più se vediamo che c’è una collaborazione strettissima tra imprenditori cinesi, che ormai da anni contribuiscono all’economia del nostro territorio, e imprenditori fiorentini che conoscono molto bene la Cina e hanno tenuto relazioni importanti”.

 

“Sono orgoglioso che Firenze si metta nella scia di quello che ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proposito delle buone relazioni tra Italia e Cina - ha aggiunto Nardella -. È nei momenti difficili che si vedono gli amici e in questo caso l’Italia può e deve fare di tutto per essere in prima linea tra i Paesi amici della Cina. Un'epidemia di queste dimensioni ha una portata necessariamente globale e non supportare la Cina sarebbe un atto folle perché ci rendiamo tutti conto di quanto le conseguenze già ora abbiamo travalicato i confini”.

 

“Spero che non si vedano più atti discriminatori e offensivi verso cittadini cinesi - ha concluso il sindaco -. Firenze condanna fermamente qualunque tipo di atto discriminatorio, di odio e di esclusione verso persone cinesi che vivono e lavorano nelle nostre città. Questa è una battaglia culturale, politica e istituzionale e di fronte a battaglie globali ci vogliono risposte globali e l’Italia deve essere in prima linea”.

 

Gli imprenditori si sono mossi per donare mascherine utili contro la diffusione del Coronavirus grazie all’input del sindaco Dario Nardella, riferisce il Comune. La ricerca è stata molto complessa poichè la domanda di mascherine è molto cresciuta con l’emergenza Coronavirus. Dopo diverse ricerche, però, ne sono state trovate 250.000, che sono state inviate a Shanghai, da dove partiranno alla volta di diverse città. Anche la spedizione e la distribuzione in Cina si sono rivelate molto complesse e per questo il sindaco ha ringraziato le autorità governative cinesi, che hanno favorito il concretizzarsi della donazione. 

 

(immagine di repertorio)

 

 

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