La commemorazione per il 75esimo anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema

Cronaca
12/08/2019

Presente il gonfalone di Firenze

Settantacinque anni fa, 12 agosto 1944, i reparti nazisti con l’aiuto di fascisti versiliesi uccisero a Sant'Anna di Stazzema 560 tra donne, bambini, uomini con il parroco della località

 

Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani  ha rappresentato la Città di Firenze a fianco del Gonfalone.

 

"La strage di Sant'Anna di Stazzema fu un atto criminale che nulla ha a che vedere con la guerra: si trattò di puro terrorismo, un eccidio compiuto per riempire le popolazioni di paura – ha dichiarato Milani –. Oggi colpisce vedere le tantissime presenze, di rappresentanti delle istituzioni, ma anche di tanti cittadini ed esponenti di associazioni. Commovente la testimonianza dei giovani che hanno partecipato al Campo per la Pace, in cui ragazzi italiani e tedeschi si sono confrontati sui temi della convivenza pacifica tra i popoli. La coperta di mille colori per la Pace realizzata dalle donne dell'ANPI e di altre associazioni è un'immagine che mostra a tutti il contrasto con il nero funesto delle divise fasciste, con il buio in cui quella dittatura precipitò l'Italia, fino all'alleanza con la Germania di Hitler che causò anche questa ignobile strage"

 

"Quella non fu guerra. Né una rappesaglia. Fu puro terrorismo che equiparò i civili ai combattenti, senza fare distinzioni, secondo l'idea che chiunque è nemico", ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ricordano la strage, le sue vittime e la scia di sangue che nel 1944 segnò il ritiro delle truppe tedesche. 



"La nostra regione - ha spiegato il presidente - ha pagato un prezzo molto alto per la conquista della democrazia e della libertà. Ben 4.461 furono le vittime degli eccidi nazifascisti, centinaia i deportati. Sono 83 i Comuni toscani che tra il '43 ed il ‘45 subirono l'offesa della violenza nazifascista con ben 281 stragi". 



"Forse oggi più che mai - ha aggiunto il presidente - possiamo comprendere quanto le conquiste fatte allora non siano garantite per sempre, ma restino esposte a pericoli e rischi di involuzione. Avvertiamo di esser giunto su un crinale pericoloso dove la possibilità di un regresso è tangibile. I padri fondatori dell'Europa dicevano "mai più nazionalismi, mai più questi orrori", invece oggi vediamo risorgere il razzismo e la paura del diverso. Contro questa regressione dobbiamo opporre il meglio della cultura laica e religiosa europea, la cultura democratica del confronto e del rispetto".

 

"La Regione Toscana - ha concluso - ha trovato la sua strada nella promozione della cultura della memoria e della pace. Qui a Stazzema, ad esempio, sosteniamo le attività del Parco della Pace e molte attività con le scuole. Continueremo con i viaggi del 'Treno della memoria' verso i lager, con pubblicazioni come la recente 'Partigiani della Memoria'. Ma la cultura della pace intendiamo portarla avanti anche nell'azione di governo e di re vebte abbiamo approvato la cosiddetta Legge samaritana, che garantisce a tutti diritti di base come la possibilità di essere nutrito e curati. Come il samaritano della Bibbia, che aiuta il viandante al bordo della strada senza chiedere chi sia o che diritti abbia". 

 

 

 

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