Campi, al Teatrodante Carlo Monni 163 spettacoli in un anno tra rassegne e novità

Campi Bisenzio
27/10/2018

Apre la scuola di teatro, e al via la gestione del Teatro Jenco di Viareggio

Il Teatrodante Carlo Monni va oltre la stagione teatrale, proponendo 163 giorni di spettacolo in un anno, per un totale di 226 giorni di apertura, e non solo. Tra le novità del teatro campigiano per il 2018-2019 c'è il lancio di una nuova scuola di teatro per tutte le età.

 

Sotto la direzione artistica di Andrea Bruno Savelli, in collaborazione e con il sostegno del Comune di Campi Bisenzio, il teatro è guidato da Fondazione Accademia dei Perseveranti, che da oggi ha un nuovo presidente, Alessia Carovani. La programmazione ha il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Chianti Banca, Unicoop Firenze, oltre alla collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze per i progetti speciali. Da novembre 2018 lo staff campigiano gestirà un teatro storico di Viareggio, il Teatro Jenco, appena restaurato e riaperto dopo quattro anni.


Da ottobre 2018 a maggio 2019 a Campi sono in programma spettacoli teatrali, danza, proiezioni, letture, iniziative per ragazzi e famiglie, eventi di beneficienza e musical.

  

Oltre alla stagione di prosa, che si aprirà sabato 3 novembre con la Giovanna D’Arco di Monica Guerritore, e che proseguirà con Maria Amelia Monti, Brenno Placido, Ambra Angiolini, Michele Placido, Anna Bonaiuto, Fiona May, Maria Grazia Cucinotta e molti altri, in programma mercoledì 31 ottobre, per la notte di Halloween una nuova produzione, “Desmond”, in cui reciterà, tra gli altri, Nicola Pecci. Lo spettacolo fa parte della rassegna “A mano a mano”, 6 appuntamenti dove il palcoscenico diventa anche platea creando un'esperienza immersiva e intima sia per lo spettatore che per il cast.

 

Nel programma,“Ite, missa est” con Mauro Monni ed Andrea Mitri ( 11 e 12 gennaio), “Tre sorelle Prorozov” liberamente tratto da “Tre sorelle” di Anton Cechov e diretto da Giovanni Meola (9 e 10 febbraio), “Scusate se parliamo d’amore” con Massimo Poggio e Barbara Rizzo, drammaturgia e regia di Alberto di Matteo, messa in scena di uno dei più celebri racconti di Raymond Carver “Di cosa parliamo quando parliamo di amore”, per San Valentino (14 e 15 febbraio). E ancora: la prima de “L'uomo che piantava gli alberi” dal testo originale di Jean Giono, un progetto a quatto mani con la regia di Andrea Bruni e Alessia De Rosa e ambientazione sonora di Gigi Biolcati e Alessandro Luchi ( 8 e 9 marzo), per poi chiudersi con “Oblò – Lavaggio di cuori delicati” dove una lavanderia automatica diventa un luogo magico, dove fare il primo passo verso una nuova vita (29 e 30 marzo).

 

Giunge alla nona edizione la rassegna dedicata ad Andrea Cambi, che seleziona il meglio della comicità toscana in omaggio al grande comico scomparso nel 2009. Tra gli appuntamenti, “Berlinguer ti voglio bene” riduzione teatrale del celeberrimo film del 1977 con Roberto Benigni ad opera della Lega Improvvisazione Firenze (1 marzo) e il nuovo contest teatrale dedicato a Cambi, per artisti e compagnie che vogliano presentare il proprio spettacolo comico in massimo 15 minuti. Il pubblico avrà parte attiva dando un voto ad ogni spettacolo; a fine serata si decreterà il vincitore, che porterà in scena il proprio spettacolo completo all’interno della prossima edizione della rassegna (6 aprile).

 

Il Teatrodante ospita anche la prima stagione dell’Orchestra la Filharmonie, che qui ha la residenza artistica, diretta dal Maestro Nima Keshavarzi. Otto i concerti lirico sinfonici in programma, nove quelli più intimistici di musica da camera. Martedì 30 ottobre si parte con “Impressioni tra Russia e Francia” su musiche di Barber, Debussy, Caijkovskij; tra gli eventi, si sottolinea la prima della nuova produzione de “Il barbiere di Siviglia”, opera buffa di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, con adattamento drammaturgico e regia di Andrea Bruno Savelli (30 novembre) e il concerto diretto dal Maestro Roberto Abbado su musiche di Mozart, Haydn e Mendelssohn (18 dicembre).

 

Varia la programmazione per le famiglie, tra cui due grandi classici, “Pierino e il lupo”, su musiche di Prokof’ev, firmato da Andrea Bruno Savelli e interpretato dall’Orchestra La Filharmonie (3 febbraio) e le coreografie di “Ma Mére l’Oye”, eseguito dalla Compagnia Nuovo Balletto di Toscana (anch’essa residente al Teatrodante Carlo Monni), su musiche di Ravel e Poulenc (7 aprile).

 

Passando alla danza, il Nuovo Balletto di Toscana propone la prima nazionale dell’adattamento di “Pulcinella”, coreografato da Arianna Benedetti, su musiche di Stravinskij e Pergolesi, rivisitazione in chiave contemporanea del celebre balletto neoclassico (24 e 25 novembre), e “Re- Generation Concemporary Dances”, una serie di coreografie di danza contemporanea innovative e di ricerca, create ad hoc per l’organico da importanti coreografi.

 

Arriva anche “Rocky Horror Live Concert show”, nuovo allestimento del celeberrimo “Rocky Horror Show” con la regia di Riccardo Giannini e produzione di Nicola Magnanini per Magnoprog (14,15 e 16 dicembre). Per il consueto spettacolo di Capodanno, invece, il teatro propone tra comicità e suspance “La briscola in cinque”, tratto dal primo romanzo della serie “I delitti del BarLume” di Marco Malvaldi. Sul palco Sergio Forconi, Giovanna Brilli, Raul Bulgherini e Andrea Bruno Savelli che ne firma anche la regia (30 e 31 dicembre, 1 gennaio).

 

Tornano anche gli spettacoli pomeridiani dedicati ai ragazzi. Tra i titoli, “Bruno lo zozzo”, spettacolo scritto da Andrea Bruni e Simone Frasca (8 e 9 dicembre), e “La porta proibita” per la regia di Manola Nifosì, produzione di AttoDue/Luglio Bambino (17 febbraio).

 

Tra le iniziative dedicate ai più piccoli, Cimena”, un appuntamento al mese con il cinema scelto dai bambini. Si parte il 15 dicembre con la proiezione di “Pocahontas” (gli altri appuntamenti saranno il 19 gennaio, 9 febbraio, 6 aprile). Per tutti, invece, in programma “Apericinema”, proiezioni abbinata all’aperitivo.

 

Appuntamento il 5 dicembre con la proiezione de “Sulla mia pelle” che racconta la storia di Stefano Cucchi, reduce già di grande successo di pubblico. A organizzare questi appuntamenti, l’associazione “La Pehora nera”, formata da giovani campigiani, che “si impegnerà ad operare nel tessuto sociale e culturale di Campi, perché il piacere dell’intrattenimento deve essere vicino ai preziosi valori sociali che hanno sempre distinto Campi Bisenzio”.

 

Da gennaio prenderà il via il progetto "Il the è servito”, in cui attori amatoriali del territorio si cimenteranno nella lettura di grandi classici della letteratura noir. Alle ore 17 verrà servito, come tradizione vuole, anche un te’.

 

Al via anche la Scuola del Teatrodante Carlo Monni, che offre ai propri allievi opportunità e corsi che si avvalgono di metodi di insegnamento diversi, coinvolgendo docenti affiancati a giovani operatori teatrali in grado di portare innovazione e respiro (quali Manola Nifosì, Sergio Aguirre, Luigi Monticelli, Valentina Cappelletti, Guido Materi). Corsi dai 5 ai 99 anni, per tutte le età e le esigenze, da quelli amatoriali per bambini, adolescenti, adulti e anziani fino alla scuola triennale, che si propone come una vera e propria accademia professionale (lezioni di prova gratuita, per info organizzazione@teatrodante.it).

 

Dice Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio: “È bello darsi nuove sfide, e cercare di vincerle, o almeno provare a giocarsela fino in fondo. Questo è quello che da cinque anni sta cercando di fare la nuova direzione del Teatrodante Carlo Monni: costruire un teatro di comunità, radicato nel territorio campigiano, ma che guarda sempre più fuori. Ad esempio, quella del Teatro Jenco è un’opportunità grandissima e importante che testimonia la bravura della gestione e consolida il già ottimo rapporto con l’amministrazione di Viareggio”.

 

Siamo a 273 abbonamenti, battendo nuovamente il record della scorsa stagione - conclude Andrea Bruno Savelli - Al Teatro Jenco proporremo una gestione simile a quella del Teatrodante Carlo Monni, ovvero a una programmazione di spettacoli con attori di rilievo nazionale affiancheremo l’attività formativa, in collaborazione con l’associazione Teatro Rumore che vi è attiva da anni e con le associazioni teatrali, portando inoltre lì le produzioni di due partner quali l’Orchestra La Filharmonie e Nuovo Balletto di Toscana, già attivi qui al Dante CarloMonni”.

 

Per gli spettacoli della stagione di prosa sarà possibile usufruire di un servizio navetta gratuito per Firenze offerto dalla Fratellanza Popolare di San Donnino. Gli spettatori interessati dovranno prenotare telefonando in biglietteria. Durante gli spettacoli della stagione di prosa sarà possibile usufruire del servizio Fiabe della Buonanotte, baby parking su prenotazione per bambini dai 3 anni in su.

 

 

 

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