Al via il Festival dei Popoli a Firenze: si parte con la storia del console tedesco a Firenze nel '44

La storia di Gerhard Wolf, console tedesco durante l'occupazione nazista di Firenze

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venerdì 30 ottobre 2026 11:17

Si aprono le porte del Festival dei Popoli: lunedì 2 novembre prende il via la 67ª edizione del festival internazionale del cinema documentario con la cerimonia di apertura al Cinema La Compagnia dalle 21.

 

Protagonista in sala la storia di Gerhard Wolf, il console tedesco a Firenze che nel 1944 salvò i perseguitati dal regime nazista e impedì di far saltare i ponti della città, raccontata nel doc in prima assoluta “Finchè resta il tuo nome” del regista fiorentino Gianmarco D’Agostino, presente in sala.

 

Il lavoro con cui inaugura il festival porta indietro nel tempo: indagando su Gerhard Wolf, il console tedesco che aiutò gli ebrei nella Firenze occupata, ricordato da una targa posta su Ponte Vecchio, il regista - che presenta il documentario nel concorso italiano - porta allo scoperto una storia taciuta nella propria famiglia: quella di una lontana parente deportata con il marito e i figli. Comincia così un lungo viaggio a ritroso nel tempo, per arrivare fino alla Firenze di oggi.

 

Il primo appuntamento in sala sarà lunedì alle 17 con il regista Mark Cousins, per la presentazione della prima italiana del suo “The Story of Documentary Film”, lavoro enciclopedico che ripercorre 130 anni di storia del documentario tra classici del canone e nuove scoperte, di cui presenterà il primo capitolo. Il regista realizza un ambizioso progetto, puntando l’obiettivo sul vasto corpus dei film di non finzione realizzati dalle origini del cinema a oggi. Un’entusiasmante e avventurosa nuova odissea nel mare magnum del cinema del reale.

 

Alle 18.30, invece, sarà il momento del regista etiope Haile Gerima, presente con la sua nuova opera in anteprima italiana "Black Lions – Roman Wolves", con la prima parte dell’epopea documentaria (divisa in cinque capitoli) sulla resistenza dell’Etiopia alla seconda invasione italiana del 1935, sulla memoria di Adua e sulla lotta per rivendicare la storia africana dalle distorsioni coloniali.

 

Nel weekend il festival presenta un’anteprima dedicata ai più giovani e alle famiglie, con i primi eventi di Popoli Next Generations, il progetto in collaborazione con Fondazione CR Firenze dedicato alle nuove generazioni.

 

Si inizia con il percorso cinematografico della sezione Popoli Kids&Teens da sabato 31 ottobre presso PARC (Piazzale delle Cascine, 4/5/7, Firenze), tutte a ingresso gratuito. La mattina è dedicata ai più piccoli, dai 3 anni in su: alle 10.30 ci saranno le prime proiezioni dei corti d’animazione con il programma “Tutto può succedere!”, cinque piccole storie di coraggio, amicizia e immaginazione, dove anche ciò che sembra impossibile può diventare realtà. Dalle 11.15 ci sarà invece DanceFloor Kids, il laboratorio di movimento per genitori e figli a cura di NIKA, una danza per esplorare insieme il corpo, i gesti e gli spazi, e la continua possibilità di relazionarsi (prenotazione consigliata sul sito fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte/). 

In pomeriggio trovano spazio le attività per i bambini dai 10 anni in su: alle 15 sullo schermo “Maria a piedi nudi” di Rebecca Digne, storia dalla campagna toscana, tra animali, piante e sentieri, dove la protagonista riprende attraverso una cinepresa Super8 un passaggio decisivo della sua infanzia. Alle 16, spazio al laboratorio “Bestiari a confronto”, a cura di Lilith Moscon, autrice di Bestiario familiare (Topipittori), in un workshop di storytelling su come si costruiscono i ricordi (prenotazione consigliata su fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte/).

 

Le attività di domenica 1° novembre si spostano al  Teatro Cantiere Florida (via Pisana 111/R, Firenze) - per i giovani fino agli 11 anni, sempre a ingresso gratuito. Si inizia alle ore 11 con l’ascolto condiviso del podcast “Tughèder - Mondi in comune”, prodotto da Radio Papesse e EMONS Record, a cui seguirà il laboratorio “Per Mille Zampilli” a cura di Nicola Giorgio (prenotazione al laboratorio consigliata, su fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte/). 

 

In questa edizione, il Festival dei Popoli ricorda Cristiano Giamporcaro, il giovane regista tragicamente scomparso la scorsa estate, che in passato ha partecipato al festival nel 2023 col suo documentario "La ricomparsa delle lucciole".

 

 

 
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