Sciopero generale, in migliaia in corteo a Firenze: 'Contro guerra e carovita blocchiamo tutto'
Studenti e lavoratori in corteo dalla Fortezza nel giorno dello sciopero generale indetto da Usb
venerdì 30 ottobre 2026 10:43
"Contro guerra e carovita blocchiamo tutto!": sono le parole scritte sullo striscione che apre il corteo che questa mattina attraversa Firenze, nel giorno dello sciopero generale indetto da Usb.
La manifestazione è partita alle 10 da piazza Bambine e Bambini di Beslan alla Fortezza da Basso, che aveva iniziato a riempirsi già dalle 9. Migliaia le persone presenti in corteo, (Usb parla di più di 15mila persone) che dalla Fortezza si è mosso su viale Lavagnini. Il servizio della tramvia è interrotto: T2 limitata Peretola Unità, T1 limitata alle tratte Villa Costanza-Porta al Prato e Careggi-Strozzi.
Il percorso prevede poi il passaggio in piazza San Marco, via Arazzieri, via XVII Aprile, piazza Indipendenza, via Nazionale, stazione di San Maria Novella, via della Scala, Porta al Prato, viale Fratelli Rosselli con conclusione in piazza Vittorio Veneto.
Ma il percorso richiesto avrebbe voluto attraversare il centro passando anche dalla Regione in piazza Duomo e da Palazzo Vecchio. "A Firenze ci hanno negato la possibilità di attraversare i palazzi del potere ma questo ci interessa relativamente perché il nostro interlocutore è il Governo italiano e i governi europei che scelgono di finanziare l'industria bellica", dice Dario Furnari di Usb.
In corteo si incontrano il mondo del lavoro e della scuola, con tantissimi studenti, alcuni arrivati in spezzoni organizzati dai collettivi e partiti direttamente dalle scuole, che in queste settimane hanno vissuto momenti di protesta con le occupazioni in diversi istituti e il corteo di lunedì, quando a Firenze era presente il ministro dell'istruzione Valditara.
"Il governo parla di maranza e di violenza ma la vera violenza è non riuscire a vivere pur lavorando. Il governo non è il tribunale morale che deve giudicare i comportamenti di chi va in piazza, perché in piazza ci sono le generazioni del futuro che non hanno un futuro, e dobbiamo lottare per la possibilità di avere un futuro che ora non c'è", conclude Furnari.
Lo sciopero, che riguarda tutta la giornata di oggi, venerdì 30 ottobre, è indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) che ha invitato alla mobilitazione contro il carovita e il mancato adeguamento degli stipendi i lavoratori di tutte le categorie, sia nel pubblico che nel privato. Sono attesi disagi in diversi settori, dalla sanità alla scuola, fino ai trasporti, nonostante la precettazione del ministro Salvini.
