Manifestazione a Firenze, cambiano le piazze. Funaro: "Non accettiamo nessuna forma di violenza"
Il Movimento 17 ottobre annuncerà i punti di ritrovo alle 14.30 di sabato e la destinazione finale alle 15.30. Oggi riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
venerdì 23 ottobre 2026 18:45
Cambiano i luoghi della mobilitazione annunciata per domani, sabato 24 ottobre, anche a Firenze. Il Movimento 17 ottobre ha comunicato sui propri canali social che le piazze indicate nei precedenti appelli non sono più valide. È quindi superato anche l’appuntamento inizialmente fissato in piazza Santa Maria Novella.
"Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo", scrive il movimento.
Secondo il nuovo annuncio, alle 14.30 saranno comunicati tre punti di ritrovo per ciascuna città. Alle 15.30 sarà indicata la piazza finale, verso la quale dovrebbero dirigersi i cortei. Gli organizzatori motivano il cambiamento con la volontà di evitare luoghi già delimitati e presidiati, nel quadro della loro contestazione alle misure del governo sulla sicurezza.
La novità arriva nel giorno in cui a Firenze si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in vista della giornata di domani.
Dopo l’incontro, la sindaca Sara Funaro, ai microfoni di Rtv38, ha dichiarato: "Ovviamente c’è la massima attenzione da parte di tutti per presidiare la situazione. Noi come amministrazione comunale, anche con la nostra Polizia Municipale, ovviamente siamo a disposizione per tutte le misure che vengono messe in campo e per lavorare insieme per presidiare la città".
La sindaca ha quindi ribadito: "Non accettiamo nessuna forma di violenza nella nostra città". "Questo lo voglio dire in maniera molto chiara, perché Firenze è una città di non violenza, Firenze è una città che ha sempre avuto manifestazioni pacifiche e non accettiamo niente di questo tipo".
Funaro ha richiamato anche la posizione espressa da alcuni giovani: "Tanti ragazzi che hanno detto che non avrebbero partecipato a manifestazioni violente e che le loro ragioni le fanno sentire in altro modo. L’auspicio è che tutti possano seguire questo esempio e che Firenze possa dare per l’ennesima volta un buon esempio".
Negli ultimi giorni è cresciuta la preoccupazione tra i commercianti del centro, per il timore di possibili disordini.
