Firenze, il lungo corteo e le ore di tensione. Funaro: 'I violenti non oscurino chi ha manifestato pacificamente'

'Firenze ha dimostrato di saper affrontare una situazione complessa grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e al senso civico della sua comunità'

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domenica 25 ottobre 2026 13:21

Il carovita, il futuro, il Governo, le spese militari, sono alcuni dei temi portati in piazza a Firenze, nel corteo che ha visto giovani, giovanissimi (ma non solo) sfilare ieri pomeriggio per le strade della città, con determinazione, e con rabbia. 

 

Una mobilitazione lanciata dal nuovo Movimento 17 Ottobre in diverse città italiane, che ha destato grande preoccupazione soprattutto per la paura che si potessero verificare danni e saccheggi, come avvenuto a Milano. Molti negozi del centro si erano infatti 'blindati' con pannelli davanti alle vetrine, soprattutto i marchi del lusso, in strade come via degli Strozzi, via Tornabuoni e in via Roma. Tra i commercianti c'è chi ha optato per una chiusura anticipata, altri hanno tolto i tavolini e ci sono negozi che hanno svuotato gli scaffali della merce.

 

Senza sigle, senza referenti, i manifestanti hanno iniziato ad arrivare alla spicciolata in piazza Santa Maria Novella, fino a diventare qualche centinaio, e a concordare con le forze dell'ordine un percorso per poter partire in corteo, dato che le manifestazioni di ieri pomeriggio non erano organizzate e autorizzate. 

 

Corteo che poi è partito alla volta di piazza Santo Spirito, scortato dalle forze dell'ordine, diventando più nutrito, fino a contare oltre mille partecipanti, che hanno sfilato pacificamente fino in Oltrarno. Da Santo Spirito poi una parte del corteo non ha ripreso il percorso indicato per tornare in piazza Santa Maria Novella, e si è diretta verso il centro attraversando ponte Santa Trinita, al termine del quale si erano schierati polizia e carabinieri per impedire l'ingresso in via de' Tornabuoni. Ne è nata quindi una fase di tensione proseguita per diverse ore, fino alle 21 circa, in cui non sono mancati contatti tra polizia e manifestanti, con alcune brevi cariche.

 

Dopo aver lasciato la zona, un gruppo di manifestanti, circa duecento, si è diretto verso la stazione di Santa Maria Novella, dove però la polizia ha impedito  l'accesso allo scalo. Alcuni si sono seduti sui binari della tramvia, bloccando il servizio per circa un'ora. 

 

La sindaca Sara Funaro ha commentato l'accaduto iniziando dai ringraziamenti. “Ringrazio il prefetto, il questore, le forze dell’ordine, la Polizia locale e tutte le istituzioni che hanno lavorato per gestire la giornata di ieri. Un ringraziamento particolare va anche alla città: ai cittadini, ai lavoratori e ai commercianti che, con collaborazione e senso di responsabilità, hanno contribuito ad affrontare una situazione complessa".

 

"La maggior parte dei manifestanti ha espresso pacificamente le proprie idee, - continua Funaro - esercitando un diritto fondamentale della nostra democrazia: la libertà di manifestare. Purtroppo, alcuni violenti hanno creato momenti di tensione, mettendo a rischio la sicurezza degli agenti e la tranquillità della città. Sono comportamenti inaccettabili, che condanniamo con fermezza. A tutti gli agenti impegnati sul campo va il mio ringraziamento per la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati anche nei momenti più difficili. Ma le azioni di pochi non possono e non devono oscurare le ragioni di chi ha scelto di manifestare pacificamente. Sono ragioni che meritano attenzione e che continueremo ad ascoltare, perché il dialogo e il confronto sono fondamentali per la nostra democrazia".

 

"Anche in questa occasione Firenze ha dimostrato di saper affrontare una situazione complessa grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e al senso civico della sua comunità. La nostra città continuerà a garantire il diritto di manifestare e di esprimere il dissenso, senza mai rinunciare alla tutela delle persone e della sicurezza. Perché Firenze è e deve continuare a essere una città in cui il dialogo, il rispetto e la convivenza civile restano valori irrinunciabili”, conclude la sindaca Sara Funaro.

 

 

 
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