Firenze, il divieto di nuove attività alimentari esteso anche a strade e piazze fuori dal centro
Il divieto di nuove licenze alimentari e di somministrazione nelle piazze Batoni, Isolotto, Dalmazia e in via Pacinotti
sabato 24 ottobre 2026 16:02
Il divieto di nuove aperture per attività alimentari e di somministrazione arriva in quattro nuove strade e piazze di Firenze esterne al centro storico, ovvero le piazze Batoni e Isolotto (Quartiere 4), Dalmazia (Q5) e via Pacinotti (Q2), oltre alla conferma dello stesso divieto nelle vie Gioberti (da piazza Beccaria compresa), Pisana (tra Porta San Frediano e piazza Pier Vettori), Senese (tra piazzale di Porta Romana compreso e via San Damiano), dove la misura è in vigore da due anni.
È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta con oggetto “Proroga ed estensione di misure di tutela e valorizzazione degli esercizi di vicinato attivi in alcune strade di Firenze poste all’esterno dell’area del Centro Storico Patrimonio Mondiale Unesco”, che fa seguito ad un verbale d’intesa firmato per l’Amministrazione Comunale dall’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini, e dai rappresentanti delle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato.
La delibera passa adesso alla discussione della Commissione consiliare competente per andare al voto del Consiglio Comunale entro il prossimo mese. In base a quanto fissato dall’accordo tra Comune e associazioni di categoria, i divieti sarebbero in vigore fino al novembre 2029.
“Due anni fa fummo i primi in Italia ad applicare in via sperimentale misure di tutela del commercio cittadino a tre vie esterne all’area Unesco, adesso proponiamo il rinnovo per altri tre anni estendendo il divieto di nuove attività alimentari a quattro nuove strade, dove altrimenti rischieremmo un impoverimento del tessuto dei negozi e dei servizi per i cittadini – dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini – Si tratta di decisioni prese in accordo con i Quartieri e con le Associazioni di categoria, che riuniscono chi ogni giorno lavora e porta avanti le attività che tengono vive le nostre città. Gli obiettivi sono la tutela della vivibilità di Firenze, la diversificazione economica nel nostro tessuto commerciale, oltre alla salvaguardia delle esigenze dei residenti che hanno bisogno di negozi di prossimità che potrebbero essere messi a rischio dall’apertura di nuove attività alimentari”.
Il divieto di nuove licenze alimentari e di somministrazione è già presente in tutta l’area Unesco, assieme a misure rafforzate in decine di strade sottoposte a maggiore pressione.
