Firenze, a 60 anni dall’alluvione un Consiglio comunale straordinario dedicato agli Angeli del fango

Gli Angeli del fango saranno accolti nel Salone dei Cinquecento, insieme ai ragazzi che spalarono dopo l’alluvione di Campi del 2023

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sabato 24 ottobre 2026 10:32

 Un Consiglio comunale straordinario dedicato agli Angeli del fango, che arrivarono a Firenze da tutto il mondo, si rimboccarono le maniche e si misero al lavoro per salvare libri e opere d’arte, aiutando una città devastata dall’acqua a ritrovare la speranza. Sessant’anni dopo, il 3 novembre alle 17.30, gli Angeli del fango saranno accolti nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per il Consiglio comunale straordinario ‘Angeli del fango, ieri e oggi’, dedicato alle loro testimonianze.

 

Su invito del presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione, parteciperà anche un gruppo di ragazzi che si sono impegnati a spalare il fango dopo l’alluvione di Campi Bisenzio del 2023. La seduta è una delle iniziative pensate per il sessantesimo anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966.

 

“Firenze è la città dei fiorentini, ma appartiene al mondo intero. Gli Angeli del fango lo dimostrarono con il loro impegno, arrivando da ogni parte del mondo per aiutare una città devastata dall’alluvione – ha sottolineato la sindaca Sara Funaro –. A loro va ancora oggi la nostra gratitudine. Accoglierli in Palazzo Vecchio significa riconoscere il valore di una comunità che sa unirsi e intervenire nell’emergenza, una lezione che continua a vivere nel lavoro quotidiano di tanti volontari della protezione civile comunale. Persone che mettono tempo, competenze ed energie al servizio degli altri e che rappresentano un punto di riferimento per la sicurezza di tutti noi. I cambiamenti climatici rendono questo impegno sempre più necessario e ci chiedono di rafforzare la prevenzione e la conoscenza dei rischi. Ricordare ciò che accadde sessant’anni fa significa anche trasmettere alle nuove generazioni quella capacità di partecipare e di prendersi cura degli altri”.

 

“Accogliere gli Angeli del fango nell’aula che rappresenta Firenze è il riconoscimento di un legame che sessant’anni non hanno spezzato: questa città appartiene anche a chi arrivò da lontano per aiutarla a rialzarsi – ha commentato il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione –. Ho voluto invitare anche i ragazzi che hanno spalato il fango a Campi Bisenzio nel 2023 perché questo incontro metta a confronto esperienze di solidarietà che attraversano le generazioni. Nel 1966 tanti giovani arrivarono qui e si misero al lavoro: lo stesso senso di responsabilità si ritrova in chi ha dato una mano a Campi. Il Consiglio guarda anche al futuro del rapporto tra Firenze e l’Arno, sul quale stanno lavorando tre commissioni consiliari: dalla sicurezza idraulica alla navigabilità, dai percorsi lungo le rive alla valorizzazione del fiume come elemento di unione tra territori e comunità. Ricordare l’alluvione significa anche interrogarsi su come prenderci cura della città e affrontare le sfide dei cambiamenti climatici”. 

 

 

 
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