Alluvione mette a rischio edifici e beni culturali: simulazione alla Biblioteca Pietro Leopoldo
A 60 anni dall'Alluvione di Firenze, esercitazione della Protezione Civile regionale
sabato 24 ottobre 2026 18:55
Beni culturali in emergenza e uno scenario simulato: a pochi giorni dall’anniversario dell’alluvione del 1966, un evento alluvionale colpisce edifici di grande valore storico e artistico, mettendo a rischio il patrimonio culturale custodito al loro interno. È quello che è accaduto oggi a Palazzo Cerretani, sede della Biblioteca Pietro Leopoldo della Regione, nell’ambito di una complessa esercitazione della Protezione civile regionale, per testare procedure e capacità operative legate alla salvaguardia dei beni culturali mobili in caso di calamità.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo innovativo, realizzato per primo in Italia sulla base degli indirizzi operativi emanati dal Ministero della Cultura e dal Dipartimento nazionale della Protezione civile nel dicembre 2025. Nelle ultime due settimane, 80 partecipanti tra funzionari degli enti pubblici, personale del Ministero della Cultura e volontari specializzati hanno seguito un percorso di 20 ore di formazione, con il coinvolgimento di 25 docenti provenienti dalle principali istituzioni competenti nella tutela del patrimonio culturale e nella gestione delle emergenze.
L’attività ha consentito di mettere alla prova il nuovo modulo specialistico della Colonna Mobile Regionale di Protezione civile dedicato alla salvaguardia e tutela dei beni culturali mobili, destinato a operare sia in Toscana sia sul territorio nazionale a supporto dei funzionari del Ministero della Cultura nelle attività di recupero e messa in sicurezza del patrimonio coinvolto da eventi calamitosi.
L’iniziativa assume un significato ancora più profondo perché si colloca a pochi giorni dal sessantesimo anniversario dell’alluvione del 1966, evento che segnò la storia di Firenze e della Toscana e del patrimonio culturale mondiale, contribuendo a far nascere una nuova consapevolezza sull’esigenza di difendere opere d’arte, archivi e biblioteche dalle calamità.
Commenta così il presidente della Regione Eugenio Giani: "A sessant’anni dall’alluvione del 1966, la Toscana continua a trasformare quella tragedia in conoscenza, innovazione e capacità operativa. Questa esercitazione dimostra come la nostra Protezione civile che ringrazio per il consueto impegno e professionalità, sia oggi all’avanguardia non solo a livello nazionale, ma anche europeo nella costruzione di modelli integrati per la salvaguardia dei beni culturali durante le emergenze. Mettere in sicurezza il patrimonio storico significa proteggere la nostra identità e trasmetterla alle generazioni future."
Al ringraziamento alle donne e agli uomini impegnati nell’esercitazione si è unito il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika che è intervenuto in video collegamento: "Siamo orgogliosi del percorso che state facendo nell’ambito della tutela dei beni culturali in situazioni di emergenza, insieme a tante realtà diverse. È un esempio forte quello che diamo nell’unirci, perché davanti al cambiamento climatico e alle emergenze che possono accadere non ci sono confini amministrativi. C’è un patrimonio di professionalità che potrà essere messo a disposizione non solo del territorio regionale ma dell’intero Paese nei momenti di maggiore necessità. Il vostro impegno fa sentire la nostra Toscana più sicura."
L’esercitazione si è svolta grazie alla collaborazione del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze, e ha visto la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali, tra cui le Soprintendenze competenti, l’Opificio delle Pietre Dure, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, i Vigili del Fuoco, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la Conferenza Episcopale Toscana, delle seguenti associazioni di volontariato di Protezione civile che negli anni hanno contribuito alla realizzazione del modulo: Anpas, CRI, Misericordie della Toscana, Racchetta, VAB, insieme al Soccorso alluvionale SWRTT, l’Associazione nazionale carabinieri, ANPANA, Emergens ODV, Cisom, Prociv, Arci.
