Firenze Noir, il delitto del barbiere: perché si chiude il lunedì?

Un rasoio, una donna assassinata e un'impiccagione nella Firenze del Settecento. Secondo la leggenda, tutto sarebbe cominciato da un delitto

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giovedì 22 ottobre 2026 19:31

Perché i barbieri sono chiusi il lunedì? È una consuetudine così radicata che ormai nessuno si chiede da dove venga. Eppure, secondo una vecchia leggenda fiorentina, dietro questa tradizione ci sarebbe una storia tutt'altro che ordinaria. Una storia che comincia con una donna assassinata e finisce davanti a una forca.

 

Per scoprirla dobbiamo tornare nella Firenze del 1742, nel mese di giugno. Secondo il racconto tramandato, in via San Cristofano, nel quartiere di Santa Croce, viene trovato il corpo senza vita di una donna. Si chiama Mariuccia, è originaria di Napoli e per vivere fa la prostituta.

 

Qualcuno le ha tagliato la gola.

 

I birri, come venivano chiamati gli uomini incaricati di mantenere l'ordine, iniziano a indagare. Chi poteva avercela con Mariuccia? A mettere gli investigatori sulla pista giusta non è un testimone, ma un vestito. Apparteneva a Mariuccia ed è finito a un banco dei pegni. Da lì, le indagini conducono a un giovane di appena 22 anni: Antonio di Vittorio Giani, un barbiere che lavora nella zona del portone di Annalena, nell'Oltrarno fiorentino.

 

Antonio viene arrestato e interrogato. Secondo il racconto, alla fine confessa di aver ucciso Mariuccia per gelosia. L'arma del delitto sarebbe proprio un rasoio. Lo stesso strumento che Antonio utilizzava ogni giorno per radere i suoi clienti.

Per il giovane barbiere arriva la condanna a morte: sarà impiccato. È l'11 giugno 1742. È lunedì.

 

Antonio viene condotto al patibolo per essere impiccato pubblicamente. Secondo la leggenda, tra la folla accorsa ad assistere all'esecuzione ci sono anche numerosi barbieri fiorentini. Per vedere morire il giovane collega, avrebbero deciso di chiudere le proprie botteghe.

 

Quel lunedì, insomma, diversi barbieri di Firenze avrebbero abbassato le serrande per assistere a un'impiccagione. La tradizione racconta che, dopo quel giorno, i barbieri fiorentini avrebbero continuato a tenere chiuse le botteghe ogni lunedì. 

 

Ma quanto c'è di vero?

 

Non esistono prove sufficienti per affermare che la chiusura del lunedì sia nata davvero da quell'impiccagione. Le chiusure settimanali delle attività commerciali hanno avuto anche ragioni legate all'organizzazione del lavoro e ai giorni di riposo.

 

Insomma, la prossima volta che troverete un barbiere chiuso di lunedì, sappiate che secondo una vecchia leggenda fiorentina la colpa sarebbe di un suo collega. E di un rasoio usato nel modo peggiore.

 

 

 
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