Teatro della Toscana, alla Pergola torna la scuola popolare di scrittura di Massini: il programma

Parteciperanno al progetto con un proprio spettacolo anche Maria Cassi e Leonardo Brizzi

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giovedì 22 ottobre 2026 14:00

Il Teatro della Pergola apre anche di mattina con il nuovo appuntamento per le scuole “Manuale di Educazione Sentimentale” di e con Stefano Massini, spin-off del suo progetto “LIBERAMENTE, una Scuola Popolare di Scrittura”.

 

Un progetto che vedrà anche le incursioni di Maria Cassi e Leonardo Brizzi ne “La follia della libertà” da Erasmo Da Rotterdam nel Saloncino ‘Paolo Poli’.

 

Il progetto "Manuale di Educazione Sentimentale", ideato e condotto da Stefano Massini, è in programma al Teatro della Pergola venerdì 27 novembre e venerdì 4 dicembre, alle 10:30. Si tratta di uno spin-off di Liberamente, una Scuola Popolare di Scrittura pensata per gli studenti delle scuole secondarie, che pone al centro le emozioni, i bisogni e le parole con cui proviamo a comprenderli.

 

Non uno spettacolo, ma un’esperienza partecipata: Stefano Massini conduce il dialogo, offre stimoli e suggestioni, invita i ragazzi a scrivere brevi testi, due o tre righe sul proprio quaderno. Dai contributi dei partecipanti prende forma un grande esperimento di intervista collettiva, in cui la scrittura diventa un mezzo per interrogarsi e trovare uno spazio di espressione personale.

 

Al centro di questo percorso c’è Liberamente, una Scuola Popolare di Scrittura, il format unico ideato e condotto da Stefano Massini, progetto speciale del Ministero della Cultura. Dopo i numeri da record delle scorse edizioni, torna al Teatro della Pergola domenica 29 novembre e domenica 6 dicembre, alle 11, confermando la propria capacità di coinvolgere persone diverse per età, esperienza e sensibilità, unite dal desiderio di partecipare a un’esperienza culturale condivisa.

 

Liberamente non è un corso di scrittura, né una scuola nel senso tradizionale del termine. È un’esperienza collettiva, gratuita e aperta a chiunque abbia qualcosa da esprimere: una storia da raccontare, un pensiero da mettere alla prova, una domanda da rivolgere al mondo. Con il suo stile ironico e spiazzante, pop, graffiante ed emozionante, Massini conduce gli incontri come nei suoi spettacoli, lanciando suggestioni, domande e provocazioni che invitano a scrivere e condividere racconti, sogni e passioni. L’obiettivo è dare vita a un copione collettivo, in cui le parole individuali si incontrano e diventano una voce comune.

 

Sulla scorta della lezione di Dario Fo, Liberamente rinnova l’idea del teatro come atto collettivo, politico e popolare, capace di abbattere la barriera tra palco e platea. Non occorrono competenze specifiche, non ci sono voti né obblighi di frequenza: ogni appuntamento è autonomo e ciascuno può scegliere liberamente quando partecipare. La domenica mattina diventa così un tempo sottratto alla routine, uno spazio per mettersi in ascolto, mettere in discussione le proprie convinzioni e scoprire nella scrittura uno strumento di conoscenza di sé e degli altri.

 

La stessa idea di teatro come luogo da vivere, anche al di fuori delle consuetudini, attraversa "La Follia della Libertà – Studi sulla follia da Erasmo da Rotterdam", di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, in scena nel Saloncino ‘Paolo Poli’ del Teatro della Pergola domenica 8 novembre alle 19:15, domenica 15 e 22 novembre, alle 11:30.

 

Lo spettacolo è uno studio sulla follia a partire dall’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, l’opera satirica del XVI secolo in cui la Follia stessa parla in prima persona, celebrando le proprie virtù e smascherando le ipocrisie della società e delle istituzioni. La scelta del testo incontra pienamente il linguaggio di Maria Cassi e Leonardo Brizzi, che intrecciano affabulazione, clowneria – nella tradizione europea del fool – e critica sociale. Maria Cassi si riconosce nella figura del clown: «la lente attraverso la quale guardo il mondo».

 

Dalla Follia di Erasmo alla follia quotidiana, dalla nostra città al mondo intero, emerge un’idea semplice e sconcertante: la follia è forse l’elemento più umano che ci rimane, mentre la “normalità” rischia di essere soltanto una parola priva di senso. Leonardo Brizzi incarna il rigore del musicista che si concede il lusso della divagazione: è proprio il contrasto tra il suo apparente distacco e l’immersione totale nel gioco scenico a creare la chimica del duo. La musica non descrive l’azione: la genera, diventando la grammatica stessa su cui poggia lo spettacolo. Nel corso delle repliche saranno presenti ospiti, che renderanno ogni appuntamento un evento unico.

 

 

 
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