Palazzo Vecchio, terminato il restauro delle Fonti dei Leoni e del Cortile della Dogana

L'intervento è stato sponsorizzato dalla Scuola del Cuoio

1 Visualizzazioni

giovedì 22 ottobre 2026 09:27

 Si sono conclusi i lavori di restauro delle Fonti dei Leoni e del Cortile della Dogana in Palazzo Vecchio, a Firenze.

 

Il progetto del valore di 50.000 euro e della durata di 60 giorni, è stato realizzato grazie alla sponsorizzazione tecnica della Scuola del Cuoio nell’ambito di FLIC – Florence I Care, il programma del Comune di Firenze che promuove la collaborazione tra pubblico e privato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.

 

Il restauro ha interessato le fontane e le vasche, i gruppi scultorei dei leoni, i mascheroni, gli apparati decorativi e le superfici architettoniche del cortile, oltre alla statua dell’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici. Un lavoro articolato, condotto attraverso un’attenta valutazione dei materiali e delle condizioni conservative, che ha permesso di recuperare le superfici e valorizzare le cromie originarie degli apparati decorativi.

 

Guidata da Laura, Francesca e Barbara Gori, insieme a Filippo e Beatrice Parri Gori, la Scuola del Cuoio ha sostenuto il progetto in memoria di Tommaso Melani, figlio di Laura Gori e parte della storia della Scuola del Cuoio, scomparso prematuramente a New York. Un’iniziativa che unisce la cura di un luogo simbolo di Firenze al desiderio di onorare Tommaso attraverso un contributo concreto alla città.

 

"Tutelare Palazzo Vecchio significa proteggere la storia e l'identità di Firenze – ha dichiarato l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini –. I lavori nel Cortile della Dogana e alle Fonti dei Leoni restituiscono alla città la bellezza e le cromie originarie di questi spazi, oltre a nuove conoscenze storiche. Ma questo intervento ha soprattutto un profondo valore umano: ringrazio la famiglia Gori e la Scuola del Cuoio per aver onorato la memoria di Tommaso Melani attraverso il programma Florence I Care. La sua idea di cura del patrimonio come partecipazione attiva è l'esempio migliore di come la collaborazione tra pubblico e privato possa trasformare il ricordo in un contributo concreto per la comunità".

 

“Quando ci siamo visti l’ultima volta ad aprile – ha ricordato Barbara Gori, CEO della Scuola del Cuoio – Tommaso mi ricordava che negli Stati Uniti sono gli stessi cittadini a contribuire attivamente alla conservazione del patrimonio culturale. Mi aveva colpito il suo pensiero, l’idea che partecipare alla cura dei luoghi storici della propria città fosse un modo concreto per prendersene cura e sentirsi parte di una comunità”. È anche da quel ricordo che è nata la decisione della famiglia Gori di sostenere il restauro delle Fonti dei Leoni e del Cortile della Dogana in Palazzo Vecchio, in memoria di Tommaso “Abbiamo voluto dare concretezza a un suo desiderio, contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio che appartiene a tutti. Crediamo che anche un piccolo gesto possa testimoniare partecipazione e responsabilità verso la città, affinché la sua storia e la sua bellezza possano essere custodite e tramandate alle generazioni future".

 

Beatrice Parri Gori ha sottolineato l’importanza di dare continuità alla collaborazione con il Comune di Firenze, già avviata con il restauro del Noviziato di Santa Croce e destinata a proseguire con nuovi progetti dedicati al patrimonio cittadino. Al termine, Isabella Melani, figlia di Tommaso, ha svelato la targa commemorativa dedicata al padre, collocata accanto alle Fonti dei Leoni. "Essere qui oggi mi emoziona molto. Questa targa è un segno dell’affetto e della stima che tante persone hanno per mio padre. A nome della mia famiglia, ringrazio tutti coloro che hanno voluto ricordarlo in questo luogo e in questa occasione. Grazie di cuore", ha dichiarato.

 

Il restauro ha interessato il Cortile della Dogana e le Fonti dei Leoni di Palazzo Vecchio, comprendendo le fontane e le vasche, i gruppi scultorei dei leoni, i mascheroni, gli apparati decorativi retrostanti, le superfici architettoniche del cortile e la statua dell’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici.

 

Nel corso dei lavori è emerso un elemento significativo relativo alla natura dei gruppi scultorei: tutti e quattro i leoni sono risultati essere calchi d’epoca in gesso con struttura interna in metallo, contrariamente a quanto si riteneva in precedenza, che due di essi fossero in pietra. La scoperta ha contribuito ad approfondire la conoscenza dei manufatti e ha richiesto un’attenta valutazione dei materiali e delle tecniche d’intervento più idonee alla loro conservazione.

 

Prima di procedere, sono state condotte analisi e prove preliminari per individuare le tecniche più adatte ai diversi materiali e alle condizioni delle superfici. Le lavorazioni hanno previsto la rimozione controllata dei depositi, la pulitura delle opere, la revisione delle finiture e interventi localizzati di consolidamento.

 

Tra gli aspetti più significativi, l’impiego della tecnologia laser per la pulitura dei mascheroni e delle fontane, con sistemi differenziati in base alla natura dei materiali. I saggi stratigrafici sui fascioni decorativi alle spalle delle fonti hanno inoltre permesso di individuare la cromia originaria conservata sotto le alterazioni successive, fornendo un riferimento per il recupero della continuità cromatica dell’insieme.

"Il restauro ha richiesto un’attenta valutazione dei materiali e delle tecniche più appropriate per rispettare la materia originale – ha spiegato l’architetta Rita Balzano, responsabile del progetto e della direzione dei lavori –. Particolarmente significativo è stato il recupero della cromia originaria degli apparati decorativi, insieme all’impiego della tecnologia laser per la pulitura di alcuni elementi. Un lavoro che ha permesso di valorizzare le opere e approfondire la conoscenza della loro storia.".

 

Il progetto rientra in FLIC – Florence I Care, il programma con cui il Comune di Firenze promuove il coinvolgimento di soggetti privati nella cura dei beni culturali cittadini attraverso sponsorizzazioni tecniche, finanziarie o miste.

 

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.