Firenze, iniziative dedicate a prevenzione e conoscenza dei rischi a 60 anni dall'alluvione
Il 19 settembre la Festa della protezione civile in piazza della Signoria, il 25 a Palazzo Vecchio una giornata di approfondimento sul rischio idraulico
mercoledì 09 settembre 2026 19:57
Sono passati quasi sessant'anni da quel 4 novembre 1966, una delle pagine più drammatiche della storia di Firenze, che oggi vuole diventare un motivo di impegno per il presente e per il futuro: la città apre un percorso di iniziative dedicate alla conoscenza dei rischi e alla capacità di affrontare le emergenze, coinvolgendo cittadini, volontari, istituzioni, tecnici e mondo scientifico.
Quanto accadde quel giorno mise in evidenza quanto fosse determinante poter disporre di un'organizzazione di monitoraggio, allertamento e soccorso, in grado di rilevare con adeguato anticipo l'evolversi di un'emergenza e di attivare tempestivamente le necessarie attività di intervento e assistenza. Da quella esperienza e dalla consapevolezza maturata nel corso degli anni è cresciuta una cultura della protezione civile fondata sulla prevenzione, sulla conoscenza dei rischi e sulla capacità di fare rete. Oggi il sistema comunale, il volontariato organizzato e le istituzioni cittadine rappresentano una componente essenziale della capacità di risposta del territorio e costituiscono un patrimonio sociale e civile che deve essere continuamente valorizzato e promosso.
Il primo appuntamento sarà sabato 19 settembre con la Festa della protezione civile, in programma in piazza della Signoria dalle 10 alle 17.30, una giornata pensata per avvicinare il sistema comunale alla cittadinanza e far conoscere da vicino le persone, le competenze e le strutture che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza del territorio. Saranno presenti gli stand delle 25 associazioni di volontariato del Comune di Firenze, con l'esposizione di mezzi e attrezzature utilizzati nelle attività di prevenzione, assistenza e soccorso.
Nel corso della giornata saranno inoltre organizzati incontri dedicati alle buone pratiche per il rischio idraulico, con l'obiettivo di fornire ai cittadini informazioni e strumenti utili per conoscere il territorio e affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di emergenza. Non mancheranno simulazioni e dimostrazioni operative rivolte a tutte le fasce di età, dedicate alla sicurezza e ai comportamenti da adottare in caso di necessità.
Il percorso proseguirà venerdì 25 settembre a Palazzo Vecchio con la giornata di approfondimento "Rischio idraulico e protezione civile. L'evoluzione della pianificazione dal 1966 a oggi nella Città di Firenze", in programma dalle 10.30 alle 17.
La giornata metterà a confronto istituzioni, tecnici ed esperti sui cambiamenti intervenuti negli ultimi sessant'anni nella pianificazione e nella gestione delle emergenze. Al centro dei lavori i sistemi di allertamento, il contributo dell'Università di Firenze, il rischio di alluvione in città, la prevenzione strutturale, la pianificazione comunale, la gestione di fossi tombati, microreticolo e sistema fognario, gli eventi meteo a rapida evoluzione, le strutture operative tecniche, il sistema sanitario nelle maxiemergenze e la comunicazione di emergenza.
"A sessant'anni dall'alluvione del 1966, Firenze non vuole soltanto ricordare, ma trasformare quella memoria in una consapevolezza sempre più forte dei rischi e dell'importanza della prevenzione. Oggi la nostra città può contare su un sistema di protezione civile organizzato, competente e capace di intervenire nelle emergenze. Un sistema che ha nel volontariato una delle sue risorse più preziose: donne e uomini che mettono tempo, competenze e passione al servizio della comunità e che ringraziamo per la loro presenza. La Festa della Protezione Civile sarà quindi un'occasione per incontrare i cittadini, far conoscere il lavoro che viene svolto ogni giorno e promuovere una maggiore cultura della prevenzione. Perché una città più sicura è una città che conosce i propri rischi, sa come agire in modo coordinato nelle emergenze e valorizza chi ogni giorno contribuisce alla sicurezza di tutti. Ricordare il 4 novembre 1966 significa riconoscere quanto è stato fatto e continuare a investire sulla prevenzione, sulla conoscenza e sulla partecipazione della comunità", ha dichiarato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna.
