Screening neonatali, Meyer e l’associazione Annulliamo la Distanza portano i test visivi e uditivi in Albania

I 30 professionisti formati hanno iniziato ad effettuare gli esami a tappeto

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mercoledì 22 aprile 2026 11:32

Gli screening neonatali sono fondamentali per diagnosticare e curare patologie invalidanti, come la cecità o la sordità. Se nella maggior parte dei Paesi europei, questi esami sono ormai obbligatori, in alcune zone dell'Albania, come nell'area di Scutari, gli screening neonatali non vengono effettuati in maniera sistematica.

 

Grazie all'impegno congiunto dell'AOU Meyer Irccs e dell'associazione di volontariato “Annulliamo la distanza”, gli screening neonatali visivi e uditivi sono arrivati in Albania. All’interno del progetto “The future is now”, il professor Enrico Scarano, pediatra e neonatologo, ex dirigente medico dell’AOU Meyer IRCCS, insieme alla dott.ssa Francesca Martini, tecnico audiometrista della stessa azienda ospedaliera, hanno da poco concluso la formazione sugli screening sensoriali presso l’Ospedale regionale di Scutari.

 

“I risultati sono stati immediatamente visibili - commenta il professor Scarano - Subito dopo la formazione, infatti, i 30 professionisti coinvolti hanno iniziato ad effettuare gli screening a tappeto, condividendo con noi i registri delle visite. Un esito reso possibile grazie anche alla strumentazione che abbiamo lasciato in dotazione”.

 

Nel sistema sanitario albanese, la qualità delle prestazioni varia notevolmente tra le aree urbane e quelle rurali, con particolari criticità nelle regioni settentrionali come Scutari. In questa cornice, l’obiettivo del progetto è anche quello di far diventare l’Ospedale Regionale di Scutari il modello di riferimento sugli screening neonatali del territorio, raggiungendo così anche i piccoli ma importanti presidi sanitari rimasti sulle montagne, come quelli di Puka, Leske e Midherete.

 

“Attualmente, stiamo lavorando all’organizzazione di un’altra missione molto importante, per formare i neonatologi sulla diagnosi delle patologie cerebrali, che attualmente a Scutari non viene effettuata - spiega Scarano - Grazie al contributo della Fondazione Tommasino Bacciotti, infatti, siamo riusciti ad acquistare un ecografo portatile che sarà poi lasciato a disposizione dei colleghi. Si tratta di una formazione senza dubbio più complessa, che richiederà maggiore attività di monitoraggio a distanza. Ma anche questo vuoto va colmato”.

 

Le attività previste dal progetto “The future is now” proseguiranno quindi nei prossimi mesi per consolidare il servizio e ampliarne la copertura sul territorio. 
 

Foto da Ufficio stampa AOU Meyer Irccs

 

 
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