Firenze, la Commissione 4 approva la mozione per la ‘Prescrizione Sociale’: musei e arte entrano nei percorsi di cura
Pampaloni e Armentano: 'Musei contro la solitudine e la fragilità emotiva'
mercoledì 22 aprile 2026 13:04
Si è riunita questa mattina la Commissione 4 “Politiche sociali e della salute”, presieduta da Edoardo Amato, per l’esame della Mozione n. 420/26: “Sostegno e promozione della prescrizione sociale attraverso musei, arte, cultura e benessere sensoriale come strumenti di salute pubblica”.
In apertura dei lavori è stata ascoltata la Dottoressa Alda Cosola, Responsabile della Struttura semplice di staff Promozione della Salute della Direzione ASL TO3 della Regione Piemonte, che ha presentato il progetto sperimentale “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura”, un modello che mette al centro la persona e utilizza il patrimonio culturale come leva fondamentale per la prevenzione della malattia e la promozione della salute.
Il consigliere Renzo Pampaloni, proponente dell’atto unitamente a Nicola Armentano, ha espresso grande soddisfazione per il voto della Commissione. L’approvazione dell’atto mira a replicare questa esperienza a Firenze, una città dove la bellezza e la cultura sono elementi diffusi e identitari, rendendoli parte integrante di un sistema di salute che non si limiti alla cura della patologia, ma che agisca sul benessere complessivo del cittadino. Un obiettivo centrale è inoltre quello di ripensare gli spazi della sanità, trasformando gli ambulatori, spesso percepiti come luoghi asettici, in ambienti capaci di generare benessere sensoriale e accoglienza.
“L’approvazione di questa mozione - spiegano i proponenti Pampaloni e Armentano - recepisce le evidenze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che già nel rapporto del 2019 ha riconosciuto ufficialmente il ruolo delle arti e della cultura nella prevenzione delle malattie e nel miglioramento della salute psicofisica. Firenze potrebbe diventare protagonista di questo cambio di paradigma: la salute non è solo assenza di patologia, ma una condizione di benessere globale che mette al centro la persona. Attraverso la prescrizione sociale, mettiamo a disposizione dei medici e dei cittadini la bellezza del nostro patrimonio museale come strumento concreto di prevenzione e promozione della salute, agendo efficacemente contro la solitudine e la fragilità emotiva”.
Al termine del dibattito, la mozione è stata fatta propria dalla commissione, acquisendo un valore politico ancora più forte e condiviso.
