Maxi operazione antidroga in corso a Firenze, 21 misure cautelari
Scoperta un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti
martedì 21 aprile 2026 09:17
Maxi operazione antidroga nel fiorentino. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze - Direzione Distrettuale Antimafia, sta dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze nei confronti di 21 persone gravemente indiziate di essere a vario titolo promotori e partecipi a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti operativa a Firenze.
La Squadra Mobile della Questura sta eseguendo le 21 misure cautelari, di cui 13 custodie cautelari in carcere, 6 arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora, con il supporto di equipaggi dei Commissariati di P.S. di Empoli, Sesto Fiorentino, San Giovanni e Rifredi-Peretola, del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, delle unità cinofile della Questura di Firenze nonché con la collaborazione di personale delle Squadra Mobili delle Questura di Reggio Emilia e Pistoia.
A marzo 2023, due ispettori della sezione antidroga della Mobile fiorentina hanno arrestato in flagranza di reato, un uomo residente in Spagna, perché trovato in possesso di 55 chilogrammi di hashish occultati all’interno dei vani passaruota e delle portiere della sua autovettura. Attraverso le indagini successive, gli investigatori hanno verificato che la droga sequestrata, era destinata ad alcuni trafficanti del capoluogo toscano. Gli agenti hanno scoperto l’esistenza di un’associazione per delinquere, finalizzata al traffico di ingenti quantitativi e allo spaccio di hashish, ma anche cocaina, soprattutto a Firenze e nella sua provincia.
Lo stupefacente, che veniva importato dalla Spagna e dal Marocco, veniva stoccato a Firenze per poi essere consegnato ad acquirenti all’ingrosso nel capoluogo che provvedevano a loro volta a smerciarlo tramite spacciatori al dettaglio. In particolare, i due capi dell’organizzazione impartivano direttive ad un uomo che prelevava l’hashish in una città del nord Italia trasportandolo in un magazzino di Firenze, per poi affidarlo a un’altra persona che si occupava della custodia della droga in un appartamento nella periferia nord di Firenze. Quest’ultimo, sempre secondo le direttive dei vertici dell’organizzazione, provvedeva alla raccolta del denaro provento dell’attività di spaccio da inviare ai fornitori dello stupefacente.
Oltre ai componenti dell’organizzazione criminale, sono stati identificate diverse persone, destinatarie di misura cautelare, che acquistavano lo stupefacente per la successiva rivendita a terzi.
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